<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910</id><updated>2011-12-28T10:24:11.101-08:00</updated><category term='2009'/><category term='Sidney Altman'/><category term='statistica'/><category term='Leo Szilard'/><category term='umberto guidoni'/><category term='Schuetzenberger'/><category term='evento'/><category term='la rivoluzione dell&apos;rna'/><category term='antimateria'/><category term='carnevale dei libri di scienza'/><category term='fisica'/><category term='walter ferreri'/><category term='carnevale della matematica'/><category term='geometria'/><category term='aladino'/><category term='psicoterapia torino'/><category term='musica e movimento'/><category term='concerto'/><category term='influenza A'/><category term='stephen smale'/><category term='luigina pugno'/><category term='Steven Weinberg'/><category term='walter caputo'/><category term='cstart'/><category term='disagio psicologico'/><category term='vita extraterrestre'/><category term='psitocerapia accessibile a basso costo torino'/><category term='http://www.blogger.com/img/blank.gif'/><category term='museoilità egizio'/><category term='le risposte della scienza alle domande dell&apos;astronomia'/><category term='La sindrome degli antenati'/><category term='laboratorio 0 3 anni'/><category term='matematica'/><category term='Associazione Eco'/><category term='divulgazione scientifica'/><category term='disab'/><category term='guido cossard'/><category term='topologia'/><category term='Ed. Di Renzo'/><category term='Thomas Khun'/><category term='carnevale della fisica'/><category term='materia oscura'/><category term='visite guidate'/><category term='psicologo torino'/><category term='Francois Jacob'/><category term='Torino'/><category term='Anno Internazionale dell&apos;Astronomia'/><category term='astronomia'/><category term='luna'/><category term='eco'/><category term='psicoterapia low cost'/><title type='text'>ECO Associazione - Torino</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/STo9fVKaoKI/AAAAAAAACS4/gSiX70z2Lrs/S220/earth.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>42</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-306013598731293753</id><published>2011-12-28T10:23:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T10:24:11.108-08:00</updated><title type='text'>TRA IL  MODELLO E LA REALTA'</title><content type='html'>Il processo di modellizzazione è alla base della scienza moderna. Da un lato vi è un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sistema fisico&lt;/span&gt;, ad es. il sistema solare e dall'altro troviamo un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;modello matematico&lt;/span&gt;:  punti in uno spazio a tre dimensioni ed equazioni che ne descrivono il  moto. Tra il modello e la realtà vi è una corrispondenza: il moto  matematico dei punti coincide con il moto osservato dei corpi celesti. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo è un miracolo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci  siamo abituati talmente a questo miracolo da non pensarci più, eppure  continua a restare un mistero, quanto meno per chi scrive queste righe”.  Tale affermazione è estratta da “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833920412"&gt;Come funziona il caos – Dal moto dei pianeti all'effetto farfalla&lt;/a&gt;” di Ivar Ekeland (Bollati Boringhieri 2010)&lt;/span&gt;.  Ed effettivamente Ivar Ekeland ci ha pensato molto: leggendo il suo  testo si comprende benissimo quanta fatica faccia un divulgatore per  farsi capire dal grande pubblico. Il risultato è davvero ammirevole,  assolutamente in linea con le buone indicazioni fornite da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amedeo Balbi&lt;/span&gt; ne “&lt;a href="http://www.keplero.org/2011/12/apologia-del-divulgatore.html"&gt;L'apologia di un divulgatore&lt;/a&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo ai modelli. Ne esistono due tipi:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; stocastici e deterministici&lt;/span&gt;.  “Un modello è stocastico se, ad un istante dato, richiede che qualcuno  lanci i dadi per usare il risultato del lancio. Nell'ambito della fisica  moderna si calcolano delle probabilità: la probabilità che un elettrone  passi da un'orbita atomica ad un'altra, la probabilità che un nucleo si  disintegri (...)” scrive Ekeland. Si tratta di situazioni in cui non  sappiamo cosa succederà in futuro; possiamo semplicemente stilare un  elenco di eventi e a ciascuno assegnare una determinata probabilità di  verificarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisamente più utili sono i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;modelli deterministici&lt;/span&gt;,  grazie ai quali è possibile predire gli stati futuri e ricostruire  quelli antecedenti, poiché “l'evoluzione del modello è determinata  interamente dal suo stato attuale” (tutti i virgolettati di riferiscono a  citazioni di Ekeland, salvo dove sia diversamente specificato). Se non  esistessero altri tipi di modelli il modello apparirebbe piuttosto  triste: o gli esseri umani sono foglie in balia di venti ingovernabili  (modelli stocastici) oppure tutto ciò che succede ora determinerà in  modo ineluttabile e fatalistico il nostro futuro (modelli  deterministici).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente esiste la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;teoria del caos&lt;/span&gt; che, innanzitutto, fornisce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nuovi modelli per rappresentare fenomeni irregolari o aleatori&lt;/span&gt;.  Si tratta di modelli deterministici ma caotici: non serve la presenza  (ingombrante) di un lanciatore di dadi, ma si lascia posto anche al  caos, cosa che implica “associare una dimensione all'imprevedibile”. In  pratica, in matematica sono stati elaborati nuovi strumenti: sta poi al  fisico o al biologo o anche all'economista scegliere i mezzi migliori  per modellizzare la realtà oggetto del loro studio.&lt;br /&gt;D'altronde, a tal  proposito, Ekeland scrive: “La teoria del caos è, come la geometria  euclidea o  la teoria dei numeri, un insieme di risultati matematici  dotati di vita propria, indipendentemente dal fatto che si possa  applicare o meno a dei fenomeni osservabili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti pensano che  l'incertezza sia necessariamente legata alla complessità. Eppure è  possibile generare il caso “anche attraverso meccanismi molto semplici”.  Così, anche se vi è un ridotto numero di fattori&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e ciascuno di essi è fonte di casualità autonoma&lt;/span&gt;, il sistema è caotico.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ma come è possibile che un sistema caotico sia anche deterministico? &lt;/span&gt;“La  risposta sta in quel labile margine che separa lo zero matematico dal  quasi niente, l'esattezza assoluta  dalla migliore approssimazione  possibile”. Purtroppo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non siamo in grado di ottenere una precisione senza limiti&lt;/span&gt;,  né in merito alle condizioni iniziali del sistema, né relativamente ad  ogni tappa futura di evoluzione dello stesso. E ciò potrebbe farci  sentire completamente impotenti di fronte alla realtà che ci circonda.  Tutte le simulazioni numeriche, fornite dai grandi calcolatori,  sembrerebbero di fatto inutili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, e fortunatamente, esiste lo “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;shadowing lemma (il lemma dell'orbita ombra)&lt;/span&gt;”:  esso “ci assicura che, in un certo senso, l'incertezza sulla posizione  iniziale e gli errori di arrotondamento si compensano”. Così, sebbene si  commettano errori, è possibile calcolare traiettorie “giuste”, grazie –  paradossalmente – all'instabilità tipica dei sistemi caotici. Ma  dobbiamo sempre tener conto che, fra il modello e la realtà, c'è il  calcolo. “Non diremo mai più: questa equazione rappresenta questo  fenomeno. Bisognerà aggiungere: il sistema è caotico, il suo tempo  caratteristico è di tot, sappiate che al di là di quest'ultimo certi  calcoli non rappresentano più nulla (...)”. Ai limiti fisici eravamo già  abituati, ora “bisognerà abituarsi al fatto che le teorie abbiano anche  dei limiti numerici”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Caputo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-306013598731293753?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/306013598731293753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/12/tra-il-modello-e-la-realta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/306013598731293753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/306013598731293753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/12/tra-il-modello-e-la-realta.html' title='TRA IL  MODELLO E LA REALTA&apos;'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-2989201808079588114</id><published>2011-12-20T03:37:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T03:40:59.824-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geometria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carnevale dei libri di scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica'/><title type='text'>C'ERA UNA VOLTA IL QUINTO POSTULATO DI EUCLIDE</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spazio&lt;/span&gt; è una parola che normalmente evoca tutto ciò che si trova oltre l’atmosfera del nostro pianeta. Al limite si può pensare a &lt;a href="http://www.google.it/search?q=goldrake&amp;amp;hl=it&amp;amp;prmd=imvns&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;tbo=u&amp;amp;source=univ&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=iW3wTqfUPMfe4QTwoqG2AQ&amp;amp;sqi=2&amp;amp;ved=0CDMQsAQ&amp;amp;biw=1280&amp;amp;bih=629"&gt;Goldrake&lt;/a&gt; oppure ad &lt;a href="http://www.isaacasimov.it/"&gt;Isaac Asimov&lt;/a&gt;. Figuriamoci poi se leggiamo la parola “iperspazio”: ci verrà in mente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Star_Trek"&gt;Star Trek&lt;/a&gt; o qualche diavoleria tecnologica per saltare da un punto all’altro dell’Universo, riducendo in questo modo enormi distanze.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E invece no, perché spazio, iperspazio e frattali è anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;geometria&lt;/span&gt;, o meglio “il magico mondo della geometria”, come recita il sottotitolo del libro di Giuseppe Arcidiacono, edito da &lt;a href="http://www.direnzo.it/"&gt;Di Renzo&lt;/a&gt; e intitolato appunto “&lt;a href="http://www.direnzo.it/dett_libri.php?recordID=8883232169"&gt;Spazio Iperspazi Frattali&lt;/a&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se  la matematica è ostica per molti, allora la geometria lo è ancora di  più: proviamo a pensare, ad esempio ai primi anni dei licei scientifici,  durante i quali gli studenti vengono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bombardati di teoremi relativi ai triangoli&lt;/span&gt;.  Teoremi e dimostrazioni, uniti a vagonate di esercizi, che richiedono  innanzitutto un disegno, e già quello non è una passeggiata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una  tipica conseguenza di questo modo di insegnare geometria è che gli  studenti pensano che esista solo la geometria piana o al limite quella  dei solidi. Oltretutto non hanno la minima idea della storia della  geometria, cioè di come i matematici siano giunti a certi risultati e,  soprattutto, perché.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La  geometria, ovvero “lo studio delle proprietà comuni a figure uguali”  (pag. 51) è tutt’altra cosa. E, a tal proposito, il libro di Arcidiacono  offre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;numerosissimi spunti o livelli di lettura&lt;/span&gt;. C’è una parte, quella iniziale, che espone proprio le basi, ovvero la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_euclidea"&gt;geometria piana di Euclide&lt;/a&gt;  e si distingue per il rigore e la sintesi. Non si sprecano parole e non  si devia da un preciso ordine che rappresenta lo sviluppo  dell’argomento. Certo, occorre rilevare che le prime 35 pagine sono  forse eccessivamente didascaliche: vengono passate in rassegna numerose  figure geometriche senza “sale”, cioè senza quegli elementi (curiosità e  aneddoti) che potrebbero rendere la lettura più coinvolgente. Insomma  in principio il libro pare più un manuale che un testo divulgativo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, si rileva fin da subito &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l’utilizzo dell’approccio bibliografico di tipo storico&lt;/span&gt;:  l’autore identifica, per ogni capitolo, le fonti prime di produzione  della geometria. Inoltre, da pag. 37, il libro è più ricco, aneddotico,  interessante e coinvolgente. Ad esempio vi si trova il “mistero di  Archimede”, ovvero “come riuscì a trovare l’area della sfera e il suo  volume?” (pag. 37).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poco più avanti si incontrano cenni ad una geometria che, a mio parere, è una delle più pazzesche e divertenti: si tratta della &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2009/07/la-congettura-di-poincare.html"&gt;topologia&lt;/a&gt;,  detta anche “geometria del foglio di gomma” (pag. 48). Si tratta di una  geometria che risulterebbe decisamente simpatica agli studenti, poiché  essa “non si propone affatto di calcolare lunghezze, angoli, aree o  volumi delle figure geometriche, ma studia solo le proprietà qualitative  delle figure” (pag. 48). Con estrema chiarezza viene enunciato il  Teorema di Jordan: prendete ora un foglio di carta (cioè un piano),  disegnate una curva chiusa (ad es. una circonferenza o un quadrato o un  fagiolo…), scoprirete che tale curva divide il piano in due parti una  interna (alla curva) ed una esterna. Tale figura geometrica viene detta  “curva semplice”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’autore prosegue poi con la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_analitica"&gt;geometria analitica&lt;/a&gt;,  trattandola di nuovo in maniera troppo didascalica. Però il capitolo  successivo, intitolato “le geometrie non euclidee” pare dar vita ad una  parte molto più brillante, oserei dire quasi scoppiettante. Infatti già  l’inizio assomiglia ad un giallo: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il quinto postulato di Euclide è un postulato&lt;/span&gt;  e come tale non ha bisogno di essere dimostrato perché “intuitivamente  vero”, oppure è in realtà un teorema ed Euclide stesso non è riuscito a  dimostrarlo, cercando di non dare troppo pubblicità alla faccenda?  Secondo voi, possiamo ritenere intuitivamente vera la seguente  affermazione: “Per un punto, fuori da una retta si può condurre una sola  parallela alla retta” (pag. 67)?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se  non accettate il quinto postulato, allora: “per un punto non si può  condurre alcuna parallela alla retta” oppure “per un punto si possono  condurre due parallele alla retta” (pag. 67). Queste due affermazioni  hanno dato vita a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;due diverse geometrie non euclidee&lt;/span&gt;.  La loro storia è davvero coinvolgente: essa inizia con un dubbio e  termina con l’apertura di nuovi orizzonti geometrico - matematici, che  non sono solo astratti come si potrebbe pensare, poiché essi hanno  applicazioni pratiche in fisica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non  voglio rovinarvi il piacere della lettura, per cui non aggiungo altro,  se non che il libro di Arcidiacono può essere un’ottima idea per un  regalo (peraltro costa solo 11,50 euro), a condizione che venga donato  ad una persona che abbia certe caratteristiche. Il destinatario deve  essere un soggetto che ama la scoperta, a cui piace imparare cose nuove,  insomma una persona che da uno spunto di un libro passa ad un altro  libro secondo percorsi personali che risultano sempre gratificanti.  D’altronde quest’opera dell’editore di Renzo non può essere letta (e  consumata) molto rapidamente. Occorre leggerne una parte e poi fermarsi a  pensare, anzi ad immaginare tutte le strabilianti figure che la  geometria ci propone e che escono dal classico piano cartesiano,  disegnato quasi distrattamente su una lavagna scolastica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-2989201808079588114?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/2989201808079588114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/12/cera-una-volta-il-quinto-postulato-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2989201808079588114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2989201808079588114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/12/cera-una-volta-il-quinto-postulato-di.html' title='C&apos;ERA UNA VOLTA IL QUINTO POSTULATO DI EUCLIDE'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-4601185723781623742</id><published>2011-11-26T03:26:00.001-08:00</published><updated>2011-11-26T03:28:04.178-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psitocerapia accessibile a basso costo torino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicoterapia torino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disagio psicologico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicoterapia low cost'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicologo torino'/><title type='text'>PSICOTERAPIA ACCESSIBILE</title><content type='html'>L’Associazione senza fini di lucro E.C.O. (Epistemologia – Comunicazione – Orientamento), fondata a Torino nel 1998, si avvale dei contributi di professionisti che operano nell’ambito psicologico, sociale ed educativo, al fine di fornire consulenza a privati ed enti.&lt;br /&gt;Ciò comporta il superamento della settorialità delle competenze e delle rispettive specificità e l’orientamento verso una visione all’insegna della complessità, intesa come veicolo di conoscenza e di arricchimento delle potenzialità personali e di gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione E.C.O. fonda la propria attività su interventi:&lt;br /&gt;- che non siano solo volti a risolvere conflitti, sofferenze indotte da disagi psicologici (da quelle legate alla disabilità fisica e intellettiva, fino a quelle psichiche) o da problemi relazionali (difficoltà tra genitori e figli, o nella coppia, o nell’ambito lavorativo), ma anche e soprattutto alla valorizzazione della qualità della vita nell’ambiente familiare, lavorativo, nel rapporto con gli altri, nel rapporto con sé stessi;&lt;br /&gt;- che promuovono la cultura della salute, la valorizzazione delle risorse, la partecipazione e la solidarietà tra le persone;&lt;br /&gt;- che si mantengono in rapporto con l’attività delle Comunità Locali alle quali spetta l’insostituibile compito di operare su tutti i piani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per raggiungere tali scopi l’Associazione E.C.O. :&lt;br /&gt;- collabora con i centri per l’impiego della Provincia di Torino, sugli inserimenti lavorativi mirati;&lt;br /&gt;- fornisce servizi di supporto al fine di superare il disagio psicologico e sociale;&lt;br /&gt;- organizza laboratori artistici per adulti e portatori di handicap;&lt;br /&gt;- organizza corsi e attività per bambini;&lt;br /&gt;- organizza eventi di intrattenimento e culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In accordo con la sua vocazione l’Associazione E.C.O. ha avviato un progetto di Supporto al disagio psicologico e sociale, che possa rispondere alle esigenze delle persone in questo particolare contesto storico in cui è diventato difficile ricevere aiuto dagli Enti pubblici, o accedere ad un aiuto professione ad un costo contenuto.&lt;br /&gt;L’Associazione E.C.O. ha quindi accolto la disponibilità di alcuni professionisti del settore psicologico, che si sono resi disponibili a fornire prestazioni professionali in parte ricevendone un compenso e in parte come attività di volontariato.&lt;br /&gt;Ciò permetterà ai meno abbienti di ricevere una risposta al loro disagio e questo favorirà la solidarietà tra le persone.&lt;br /&gt;Gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno aderito sono esperti della sofferenza psicologica di bambini e adulti, di disturbi connessi con l’iperalimentazione, della sofferenza della coppia e sessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contattateci al 328 8260495 (Dr.ssa Pugno) per ricevere maggiori informazioni. Vi aspettiamo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-4601185723781623742?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/4601185723781623742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/11/psicoterapia-accessibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4601185723781623742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4601185723781623742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/11/psicoterapia-accessibile.html' title='PSICOTERAPIA ACCESSIBILE'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-8578422414886150953</id><published>2011-09-06T14:13:00.000-07:00</published><updated>2011-09-06T14:15:02.547-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carnevale della fisica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisica'/><title type='text'>ENRICO FERMI E I SECCHI DELLA SORA CESARINA</title><content type='html'>"&lt;a href="http://www.soracesarina.info/"&gt;Enrico Fermi e i secchi della sora Cesarina&lt;/a&gt;", di Fabio Cardone e Roberto Mignani (&lt;a href="http://www.direnzo.it/"&gt;Di Renzo Editore&lt;/a&gt;,  2000) è proprio un libro ben scritto, intendo dire nella forma: la  prefazione di Eliano Pessa è molto chiara ed esaustiva; la descrizione  dell'ottobre romano di fine millennio è così bella che fa venir voglia  di andarci.&lt;br /&gt;Inoltre il primo capitolo introduce, in perfetto stile letterario, la domanda a cui il libro-indagine cerca di dare risposta: "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perchè mai fare l'esperimento nella vasca dei pesci rossi?&lt;/span&gt;". &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perchè  "i ragazzi di Via Panisperna", ovvero D'Agostino, Segré, Amaldi,  Rasetti ed Enrico Fermi si comportarono in modo così illogico? &lt;/span&gt;D'altronde  "Spostare in giardino i rivelatori, i campioni di metallo e, in  particolare, le sorgenti radioattive così delicate, fragili e costose,  per immergere il tutto nell'acqua della vasca dei pesci rossi e fare  l'esperimento, non era certo impresa facile".&lt;br /&gt;Il racconto assomiglia  ad un giallo e la narrazione è alternata a brevi monografie che  rappresentano un momento di riflessione per comprendere meglio la  "trama" che si sta dipanando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esperimenti dei ragazzi di Via  Panisperna sembrano dimostrare che lo scienziato non è esattamente  quello che si vede al cinema, ma è semplicemente una persona tenace che  ripete tante volte gli esperimenti finché non trova risultati congrui e  spiegabili all'interno di una (eventualmente nuova) teoria. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gli esperimenti sono sempre "un tentativo di aprire una porta sull'ignoto" e possono quindi comportare dei rischi. &lt;/span&gt;Ed  è proprio questo il motivo per cui la gente identifica il fisico come  "apprendista stregone" e il biologo come manipolatore genetico.  Tuttavia, al fine di conoscere la natura, lo scienziato deve  necessariamente interrogarla, vale a dire fare esperimenti.&lt;br /&gt;E oltretutto "deve formulare le domande in maniera corretta, se vuole avere risposte sensate - o avere risposte tout court".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro di Cardone e Mignani è un testo di livello base, quindi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;particolarmente adatto a coloro che si avvicinano per la prima volta alla divulgazione della scienza&lt;/span&gt;.  A chi ne ha già letta tanta consiglio di rivolgersi verso testi che  spieghino in maniera più approfondita i meccanismi della fisica. Si  tratta quindi di distinguere un libro di storia della scienza, come  quello qui recensito, da un libro di scienza: quest'ultimo è più  difficile ma è in grado di fornire un quadro generale di una disciplina e  quindi dare anche potenti strumenti al lettore. Tuttavia occorre  evidenziare che "Enrico Fermi e i secchi della Sora Cesarina" si  distingue molto da analoghi testi divulgativi proprio per la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;particolare bellezza della forma&lt;/span&gt; con cui è stato costruito.&lt;br /&gt;E'  avvincente il modo in cui il fisico indagatore, in un certo senso  protagonista dell'opera, interroga indirettamente tutti i ragazzi di Via  Panisperna e la moglie di Fermi. Poi ragiona su ciò di cui è venuto a  conoscenza e cerca la soluzione alla domanda iniziale. Ma - in buona  sostanza - brancola nel buio finchè non trova la pista giusta: quando  egli rivolge la fatidica domanda al custode del Museo della "Sapienza"  di Roma, dove sono conservati alcuni strumenti dell'epoca d'oro della  fisica romana, riceve la seguente risposta: "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ah, ma la vasca non c'entra nulla, fu tutta colpa dei secchi della sora Cesarina&lt;/span&gt;".  Cosa c'entra la donna delle pulizie del Regio Istituto Fisico di Roma  con un momento che è ormai entrato a pieno titolo nella storia della  Fisica? Non posso dirvelo, perchè non intendo rovinarvi il piacere e il  divertimento della lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Caputo - 6 settembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-8578422414886150953?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/8578422414886150953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/09/enrico-fermi-e-i-secchi-della-sora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/8578422414886150953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/8578422414886150953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/09/enrico-fermi-e-i-secchi-della-sora.html' title='ENRICO FERMI E I SECCHI DELLA SORA CESARINA'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-5386232222106859262</id><published>2011-07-03T23:57:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T23:58:48.870-07:00</updated><title type='text'>LA TEORIA DEI GIOCHI SPIEGATA DAL PROF. ROBERT J. AUMANN</title><content type='html'>“&lt;a href="http://www.direnzo.it/dett_libri.php?recordID=8883232299"&gt;I giochi dell’economia e l’economia dei giochi&lt;/a&gt;” di Robert J. Aumann (Premio Nobel per l’Economia), pubblicato nel 2009 dall’editore &lt;a href="http://www.direnzo.it/"&gt;Di Renzo&lt;/a&gt; è davvero un buon libro, in quanto fornisce una chiara idea della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Teoria dei Giochi&lt;/span&gt;,  pur senza addentrarsi in aspetti troppo tecnici. L’autore spiega, in  modo comprensibile ed esaustivo, quando è nata la Teoria, dove, ad opera  di chi, perché, in quali settori venne in origine applicata e in quali  campi viene usata oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto la Teoria dei Giochi non è un gioco, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma è matematica applicata&lt;/span&gt;.  Il nome tradisce il contenuto: siamo abituati a considerare il gioco  legato al piacere e spesso identifichiamo il gioco come l’opposto della  realtà. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la Teoria dei giochi  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non è divertente&lt;/span&gt; (almeno  nell’accezione comune del termine), e viene applicata a numerose  situazioni, che vengono definite “giochi”. “Possiamo definire gioco una  qualunque situazione che coinvolga due o più parti, chiamate giocatori,  in cui il benessere di un giocatore dipende non solo dal suo  comportamento, ma anche da quello degli altri” (“&lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/introduzione-teoria-giochi-colombo-ferdinando/libro/9788843027989"&gt;Introduzione alla teoria dei giochi&lt;/a&gt;” di Ferdinando Colombo, Carocci editore 2003, pag. 11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il metodo di analisi della Teoria dei Giochi richiede di esprimere ogni problema in un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;linguaggio formalizzato e di applicare ad esso alcuni algoritmi&lt;/span&gt;,  che consentono di individuare le possibili soluzioni del problema di  scelta razionale.” Essa “è quindi sostanzialmente una tecnica di  calcolo”. (Colombo, op. cit., pag. 12).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per introdurre la Teoria, &lt;a href="http://venus.unive.it/licalzi/LiCalzi-AumannCooperativo.pdf"&gt;Aumann&lt;/a&gt;  spiega come, nel periodo in cui la guerra fredda raggiunse il culmine, i  teorici dei giochi interpretarono la mossa americana di costruire  numerosi rifugi antiatomici. “Perché si costruisce un rifugio  antiatomico? Perché si teme un attacco nucleare. E perché si teme un  attacco nucleare? Una buona ragione potrebbe essere che ci si sta  preparando ad attaccare l’altra parte, quindi il primo pensiero è  difendersi dalla conseguente rappresaglia” scrive Aumann (Aumann, op.  cit., pag. 11). Ecco che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la mossa americana di costruire rifugi antiatomici non poteva che apparire (agli occhi dei sovietici) estremamente aggressiva&lt;/span&gt; e quindi pericolosa. Da qui proviene l’utilità della Teoria: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se i politici avessero ragionato come i teorici dei giochi avrebbero corso meno rischi di scatenare un conflitto atomico&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;D’altronde,  a differenza di molti testi istituzionali di Microeconomia, Aumann  tende soprattutto a spiegare come può essere impiegata la Teoria e quali  vantaggi può offrire. Così, invece dei soliti esempi da libro  scolastico, in cui il caso sembra costruito ad hoc per ottenere un certo  risultato e di conseguenza appare artificiosamente astratto, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;egli punta ad esempi concreti, reali e vissuti&lt;/span&gt;, come i negoziati per il disarmo che gli offrirono un ottimo spunto per i suoi studi relativi ai giochi ripetuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia della Teoria dei Giochi inizia tra il 1910 e il 1920, quando vennero studiati soprattutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i giochi a due giocatori e a somma zero&lt;/span&gt;,  nel senso che se un giocatore vince 100, l’altro perde esattamente 100  (e quindi la somma fra le vincite, 100 + (-100), è pari a zero). La  sequenza delle mosse dei giocatori viene rappresentata in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;forma normale&lt;/span&gt;, cioè tramite una matrice di dati, oppure in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;forma estesa&lt;/span&gt;, vale a dire mediante un diagramma ad albero. Il guadagno di ogni giocatore viene definito &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pay-off&lt;/span&gt; e il piano completo per gestire la partita viene detto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;strategia&lt;/span&gt;. Quando venne elaborato il concetto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;soluzione di un gioco&lt;/span&gt;,  si scoprì che la soluzione è unica soltanto nei giochi a due a somma  zero. In tutti gli altri, non esiste una risposta univoca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi  grazie a studiosi come Von Neumann, Morgestern, Nash, Aumann, Zermelo,  Shapley ed altri la Teoria dei Giochi si sviluppò, fino ad elaborare  applicazioni utili non solo in economia e in altre scienze sociali, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma anche in biologia evolutiva&lt;/span&gt;.  Nel 2005 Aumann ricevette il Premio Nobel per l’Economia soprattutto  per aver scritto “il primo trattato rigoroso sui giochi ripetuti con un  qualche valore di generalità” (Aumann, op. cit., pag. 41).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quanto sono diffuse oggi le applicazioni della Teoria dei Giochi?&lt;/span&gt;  Basta leggere qualche libro che, dal titolo, pare non abbia nulla a che  vedere con l’argomento, per poi scoprire che l’autore utilizza nel  proprio lavoro alcuni strumenti riconducibili alla Teoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio Lou Marinoff in “&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788838449956/marinoff-lou/platone-e-meglio.html"&gt;Platone è meglio del Prozac&lt;/a&gt;”  (edizioni Piemme 2007) tratta della sua attività di “consulente  filosofico” e descrive come aiuta i suoi “pazienti” ad affrontare scelte  importanti. Nella Teoria dei Giochi, scrive Marinoff, “i giochi vengono  usati in senso metaforico per descrivere molte attività umane in cui i  partecipanti devono decidere la migliore mossa da compiere in obbedienza  ad un complesso di regole, ma per lo più senza essere a conoscenza di  tutti i fattori. La teoria delle decisioni, usata da filosofi, fa  proprie le idee principali della Teoria dei Giochi, di solito però  evitando eccessive complessità matematiche. Soltanto in una ridotta  gamma di giochi sussiste in realtà una mossa migliore in ogni fase della  partita, e in questo caso è razionale compierla se la si individua. Ma  nella maggior parte dei giochi non si ha una mossa migliore: strategie  diverse impongono scelte differenti, sicché la domanda non è  semplicemente: “Quale mossa è ragionevole fare?” ma piuttosto: “Quale  strategia è preferibile adottare?”” (Marinoff, op. cit., pag. 191-192).  Così Marinoff, grazie alla Teoria dei Giochi, aiuta i propri clienti a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;formalizzare meglio il problema di scelta di fronte al quale si sono bloccati&lt;/span&gt;,  e alla fine sono i clienti stessi, nel momento in cui hanno chiarito i  termini del problema, a trovare la soluzione più ragionevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio di applicazione della Teoria dei Giochi si trova in “&lt;a href="http://www.ciao.it/Istruzioni_per_rendersi_infelici_Watzlawick_P__247501"&gt;Istruzioni per rendersi infelici&lt;/a&gt;”  (Feltrinelli editore, 1984) di Paul Watzlawick. Egli afferma: “Si  giochi dunque a somma zero a livello relazionale e si stia pur certi che  a livello oggettivo tutto andrà lentamente ma sicuramente in rovina”  (Watzlawick, op. cit., pag. 100). L’idea è che la relazione con il  partner non può essere considerato un gioco a somma zero e, se si  insiste con questa convinzione cercando di dimostrare di aver ragione e  pensando di aver vinto (esattamente ciò che ha perso il partner), si  finirà comunque male. Infatti in questo caso si instaura &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un gioco di potere&lt;/span&gt;,  in cui uno dei due tende sempre a voler vincere sull’altro, con la  conseguenza che, non facendo piacere a nessuno perdere sempre, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un giorno il perdente smetterà di “giocare” e terminerà la relazione&lt;/span&gt;.  I due giocatori (magari marito e moglie) saranno entrambi perdenti di  fronte ad un terzo avversario di cui non hanno tenuto conto: la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A  proposito della vita, Aumann termina il suo libro con un bilancio. Nel  passivo mette le morti di un figlio e della moglie. Nell’attivo colloca  invece “l’eccitazione della ricerca”, “la soddisfazione  dell’insegnamento”, “la bellezza di una passeggiata nei boschi col tuo  nipotino di quattro anni, che riesce a scovare e identificare  correttamente la piccola orchidea selvatica di cui gli avevi parlato la  settimana prima”, “crescere una bella famiglia” e “vedere la bandiera di  Israele, che ondeggia nel vento accanto a quella svedese sul tetto del  Grand Hotel di Stoccolma” (Aumann, op. cit., pag. 69-70).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Caputo - 3 luglio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-5386232222106859262?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/5386232222106859262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/07/la-teoria-dei-giochi-spiegata-dal-prof.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5386232222106859262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5386232222106859262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/07/la-teoria-dei-giochi-spiegata-dal-prof.html' title='LA TEORIA DEI GIOCHI SPIEGATA DAL PROF. ROBERT J. AUMANN'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-2772793689855596349</id><published>2011-06-12T03:03:00.000-07:00</published><updated>2011-06-12T03:05:15.944-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carnevale della matematica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica'/><title type='text'>ZERO, INFINITO, IMMAGINARIO</title><content type='html'>Chi studia matematica talvolta è scoraggiato semplicemente dalla quantità di matematica attualmente esistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;formulari&lt;/span&gt;  non sono una soluzione perché consistono semplicemente in una sequenza  di formule raggruppate in argomenti e impediscono la conoscenza degli  aspetti più importanti ed interessanti della matematica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe allora pensare ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;classici libri divulgativi di matematica&lt;/span&gt;  che, essendo rivolti ad una massa indistinta di persone, tendono a  presentare la materia in modo semplice, ma spesso senza formule e senza  nulla che possa far “inchiodare” il lettore. D’altronde il fine di  questi testi è offrire una porta d’accesso alla matematica o anche un  punto di inizio per studiarla. Purtroppo, dopo aver letto un certo  numero di tali libri, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;si resta in un certo senso delusi&lt;/span&gt;,  in quanto ci si rende conto che si è giunti ad un certo livello di  comprensione, ma da lì non ci si muove più nemmeno di un millimetro.  Infatti il livello di tali testi è molto simile: tutti portano il  lettore fino a dove è possibile, perché, oltre, la matematica può  diventare molto complessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, restano sempre i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;manuali di matematica&lt;/span&gt;,  ma spesso spaventano il lettore per la loro complessità, lunghezza,  approfondimento e, talvolta, mancanza di aspetti piacevoli o divertenti  relativi alla matematica. Se la matematica un tempo era riservata a  pochi, ci sono molte persone ancora oggi che ritengono che tale  disciplina possa rappresentare un mestiere solo per coloro che hanno le  necessarie attitudini. Gli aspetti relativi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;all’amore e all’odio per la matematica&lt;/span&gt; in realtà sono più articolati, e ne ho già scritto in un mio &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2010/06/perche-si-ama-o-si-odia-la-matematica.html"&gt;precedente articolo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, nel panorama editoriale italiano, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;si sente la mancanza di libri che rappresentino una via di mezzo fra il testo divulgativo ed il manuale di matematica&lt;/span&gt;.  Tali testi possono consentire l’apprendimento graduale della  disciplina, partendo dalla divulgazione, passando poi ad un livello  intermedio, necessariamente più complesso, per giungere poi alla  comprensione del manuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo intermedio che ho recentemente letto è “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.direnzo.it/dett_libri.php?recordID=8883232619"&gt;Zero Infinito Immaginario – Lo strano mondo dei numeri&lt;/a&gt;” di Giuseppe Arcidiacono, pubblicato (in ristampa) dall’&lt;a href="http://www.direnzo.it/"&gt;editore Di Renzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.  Si tratta di un libro che, appunto, in sole 150 pagine, passa dalle  proprietà dell’addizione alla relatività di Einstein. Riesce ad essere  in parte divulgativo poiché offre notizie e qualche breve aneddoto sui  matematici, ma è anche impegnativo in quanto presenta le formule, le  applicazioni, gli esempi utili per capire. Non è però complesso e lungo  quanto può esserlo un manuale di matematica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’approccio usato nel libro è in un certo senso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;evolutivo&lt;/span&gt;,  poiché – quando si introducono nuovi argomenti – si spiega perché sono  stati elaborati. Ad esempio, consideriamo che la radice quadrata di un  numero negativo non esiste nel campo dei numeri reali. Ciò pone dei  limiti ai calcoli, di conseguenza si introducono i numeri complessi che  consentono di “superare l’ostacolo” ed ottenere nuovi ed interessanti  risultati. Purtroppo, dato che il libro è una ristampa, e l’autore è  morto nel 1998, ogni tanto ci si accorge che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la trattazione è un po’ datata&lt;/span&gt;, ad esempio in merito all’ultimo Teorema di Fermat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello sviluppo storico, dall’Aritmetica di Diofanto ad Einstein, si comprende quali sono le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;motivazioni che portano allo sviluppo e al progresso della matematica&lt;/span&gt;. Si tratta essenzialmente di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;competizione e divertimento&lt;/span&gt;.  La competizione scatta quando un matematico vuole dimostrare una  congettura o superare i risultati dei suoi predecessori. Il  divertimento, anche se ad alcuni potrà sembrare paradossale, credo che  sia la spinta fondamentale del progresso matematico: occupandosi di  matematica semplicemente ci si diverte e allora si continua a farlo,  anche grazie alle gratificazioni, e nonostante le frustrazioni da  insuccesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono alcuni elementi del libro che mi hanno particolarmente colpito. Ad es. l’autore offre una spiegazione del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;motivo per cui non si può dividere un numero per zero&lt;/span&gt;,  basandosi sulle proprietà della moltiplicazione e della divisione,  invece che ricorrere al solito esempio della torta, che non può essere  divisa per zero in quanto nessuno ne mangerebbe una fetta. Confesso di  aver fatto ricorso a questo esempio con i miei studenti, ma ritengo che  la spiegazione di Arcidiacono sia decisamente migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre l’autore tratta degli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;iperlogaritmi, delle iperadici e delle iperpotenze&lt;/span&gt;,  che potrebbero sembrare astratti argomenti di fantascienza, e invece  sono molto utili per risolvere equazioni particolarmente difficili, ad  esempio quelle che hanno la “x” sia alla base che ad esponente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È poi decisamente interessante (e affascinante) il capitolo dedicato ai “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;paradossi dell’infinito&lt;/span&gt;”, che però manca di una parte importante: le ricerche del matematico russo &lt;a href="http://wwwinfo.deis.unical.it/%7Eyaro/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yaroslav Sergeyev&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sulla misura dell’infinito, di cui ho già trattato in una serie di &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2010/05/lillusione-della-continuita.html"&gt;articoli&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è da meno la parte del libro sui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;numeri immaginari e complessi&lt;/span&gt;, perché, ve lo dico molto semplicemente, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;si capiscono!!!&lt;/span&gt;  E quando si capisce qualcosa di complicato ci si sente meglio.  D’altronde, soprattutto verso la parte finale del libro, quando il  livello di complessità aumenta, l’autore riesce a tenere il lettore  “sulla strada”, un po’ come quei videogiochi in cui si guidano auto e si  può fruire dell’assistenza, nel senso che ci si può muovere utilizzando  il volante, accelerando e scalando, ma il computer ci impedisce di  finire fuori strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, l’ultimissima parte del testo, in  cui si spiega l’utilità dei numeri complessi in fisica e si affrontano  questioni cosmologiche complesse, è un po’ troppo ristretta e,  francamente, lascia l’amaro in bocca: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il lettore vorrebbe saperne di più&lt;/span&gt;, soprattutto sulla matematica applicata alla cosmologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Caputo - 12 giugno 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-2772793689855596349?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/2772793689855596349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/06/zero-infinito-immaginario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2772793689855596349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2772793689855596349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/06/zero-infinito-immaginario.html' title='ZERO, INFINITO, IMMAGINARIO'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-4135025276674510295</id><published>2011-04-25T08:17:00.000-07:00</published><updated>2011-04-25T08:19:55.556-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umberto guidoni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisica'/><title type='text'>DALLA TERRA ALLA LUNA</title><content type='html'>Alle 22:17 (ora italiana) del 20 luglio 1969 non ero davanti alla TV ad assistere al primo storico allunaggio. Nessun altro impegno avrebbe potuto avere maggiore priorità rispetto alla visione di qualcosa di incredibilmente importante ed irripetibile. Il mio problema è che il 20 luglio 1969 non ero ancora nato. A tutte le “generazioni nate dopo quella memorabile estate” deve aver pensato l'astronauta Umberto Guidoni, quando ha deciso di scrivere “&lt;a href="http://www.direnzo.it/dett_libri.php?recordID=8883232534"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalla Terra alla Luna – Il progetto Apollo 40 anni dopo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;”, libro pubblicato nel mese di marzo 2011 dall'Editore Di Renzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidoni ha ritenuto necessario raccontare alle generazioni post-allunaggio cosa successe in quel periodo in cui, grazie soprattutto alla guerra fredda e alla competizione USA – URSS, si giunse ad un viaggio che solo la fervida fantascienza di Verne aveva potuto immaginare. Dopo aver terminato la lettura del testo, ritengo che l'obiettivo di Guidoni sia stato perfettamente raggiunto: divulgare con parole semplici ed emozioni ciò che è ormai entrato nei libri di storia. Lui, quindicenne, ebbe la possibilità di seguire in diretta lo sbarco sulla Luna e all'epoca non poteva sapere che, decenni dopo, avrebbe volato due volte intorno alla Terra ed avrebbe soggiornato sulla Stazione Spaziale Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde io sono nato nel 1970 e sono cresciuto con i documentari di Piero Angela. Il mio primo vero interesse per la scienza è stata proprio l'astronomia. Quindi questo libro sembra scritto appositamente per la mia generazione. A maggior ragione si tratta di un testo che dovevo necessariamente leggere, in quanto i miei studenti sono nati negli anni '90 e sospettano che sulla Luna non ci siamo mai andati. Purtroppo loro sono cresciuti con la pseudoscienza di Voyager e Misteri. Ed è quindi mio compito spiegar loro come si svolse realmente il programma Apollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, come giustamente evidenzia Guidoni, i teenagers di oggi “mostrano assai meno entusiasmo per lo spazio” rispetto a coloro che hanno vissuto in prima persona lo sbarco sul  nostro satellite e purtroppo alcuni miei studenti sembrano non mostrare entusiasmo per nulla. Ciò nonostante gli insegnanti non possono darsi per vinti: per loro Guidoni ha scritto un capitolo apposito, “Il complotto lunare”, proprio allo scopo di demolire scientificamente le principali tesi di coloro che ritengono che lo sbarco sulla Luna sia avvenuto solo all'interno di un set cinematografico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, una volta ogni tanto, a chi ha la fortuna di insegnare capita uno studente il cui sogno nel cassetto è proprio fare l'astronauta. A me è capitato di recente e non so con quali parole descrivere gli occhi di un ragazzo che pensa allo spazio. Occhi che guardano lontano nel futuro, parole come “pensi a cosa deve essere partire per esplorare un nuovo pianeta” e passione per la scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dalla Terra alla Luna” è il racconto di come sia stato realizzato il profetico e memorabile discorso di Kennedy, pronunciato il 25 maggio 1961: “....credo che il paese debba impegnarsi, prima che finisca questo decennio, a realizzare l'obiettivo di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra...”. E fu così che la spinta propulsiva al programma Apollo venne data proprio dalla supremazia russa relativa alla tecnologia spaziale, alla quale l'America oppose tutte le sue energie organizzative, scientifiche e finanziarie. La vittoria americana non fu immediata: Guidoni spiega non solo i successi ma anche i problemi e i fallimenti che la NASA dovette affrontare per portare i primi uomini sulla Luna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il programma Apollo, la spinta verso lo spazio risultò affievolita: l'obiettivo era stato raggiunto, l'URSS era stata battuta e i finanziamenti cominciavano a scarseggiare. La NASA  riuscì comunque a portare avanti il programma Skylab, ovvero la prima stazione spaziale americana. E poi venne lo Space Shuttle e la Stazione Spaziale Internazionale. E si affacciarono sulla scena spaziale anche il Giappone, la Cina e l'India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte finale del libro è dedicata soprattutto al futuro, ovvero all'eventuale programma per tornare sulla Luna entro il 2020. Infine, una base permanente sulla Luna, oppure una stazione orbitante potrebbero essere gli “spazioporti” che consentiranno la futura esplorazione umana del nostro Sistema Solare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Caputo - 25 aprile 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-4135025276674510295?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/4135025276674510295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/04/dalla-terra-alla-luna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4135025276674510295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4135025276674510295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/04/dalla-terra-alla-luna.html' title='DALLA TERRA ALLA LUNA'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-3541992309510893459</id><published>2011-03-13T09:10:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T09:11:53.334-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='topologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stephen smale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica'/><title type='text'>VITA DA MATEMATICO</title><content type='html'>Matematici si nasce o si diventa? Come mai ad un certo punto un soggetto  decide di mettersi a studiare matematica? E, se anche dovesse  studiarla, cosa deve succedere affinché tale soggetto cominci a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fare matematica&lt;/span&gt;, nel senso di creare nuova matematica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  nostro matematico non è ancora nato, ma i suoi futuri genitori,  nonostante non siano laureati, leggono molto e sono interessati alla  scienza. In particolare il futuro papà sa già che regalerà presto a suo  figlio il “piccolo chimico”, in quanto ritiene che trasmettere interessi  scientifici alla propria prole sia una buona cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il matematico  nasce e comincia ad andare a scuola, e non è certo un genio. Più avanti  però i risultati brillanti in chimica e matematica gli consentono di  essere inserito in una classe universitaria di 20 studenti. Ciò  significa poter studiare in maniera molto proficua ed avere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rapporti diretti con i docenti&lt;/span&gt;. Tali rapporti consentono agli insegnanti di trasmettere, oltre alle nozioni della propria disciplina, anche entusiasmo e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stimoli&lt;/span&gt;.   E il caso vuole che il nostro matematico (che non sa ancora che la  matematica diventerà la sua professione) abbia un insegnante di  matematica, particolarmente brillante e coinvolgente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo  punto, posto che il nostro protagonista voglia fare il matematico, quale  branca della matematica dovrebbe scegliere? O magari non ha ancora  deciso di fare il matematico e, sempre per caso (oppure no?), partecipa,  insieme ad altri due studenti, ad un corso avanzato di topologia  algebrica. Il docente è in grado di trasmettere il fascino della  topologia, ed ecco che il nostro matematico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;diventa un topologo&lt;/span&gt;.  È certo che tutti o molti sappiano apprezzare il fascino di una donna o  di un dipinto o di una scultura, ma la topologia…. bè, per comprenderne  la bellezza, occorre essere proprio tipi particolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro   topologo non ha ancora trovato quello che potrebbe essere definito “un  buon posto di lavoro”, ma intanto si sposa e mette al mondo due figli.  Fortunatamente (per lui e per la sua carriera, credo meno per lei), la  moglie decide di smettere di lavorare per dedicarsi esclusivamente alla  famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cominciare a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fare matematica&lt;/span&gt;  occorre un buon problema da risolvere, un docente esperto che abbia già  riflettuto sul problema e che possa quindi dare indicazioni utili,  infine serve senz’altro una creatività tale da poter generare gli  strumenti per ottenere la soluzione e un proprio percorso di approccio  al problema. Ciò è proprio quanto è accaduto, durante la tesi di  dottorato, al nostro protagonista, che – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ormai topologo di nome e di fatto&lt;/span&gt; – ha cominciato a cercare lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente  in principio di carriera si accetta di “fare la gavetta”: si tratta di  svolgere incarichi non prestigiosi e studiare ancora molto, come se si  fosse ancora studenti. Ma, se si ha pazienza, arriva anche la  ricompensa, soprattutto quando si riesce a dimostrare un importante  risultato matematico. In questo modo si viene gratificati e si ha la  spinta ad andare avanti; inoltre si può puntare ai centri di eccellenza  della matematica. E così il nostro giovane topologo finisce niente meno  che all’Institute for Advanced Study di Princeton, dove, tra gli altri,  ha lavorato &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2009/11/il-movimento-dei-corpi-da-newton-ad.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Einstein&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un matematico può poi capitare di doversi spostare altrove, e magari “altrove” è la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;meravigliosa spiaggia di Copacabana&lt;/span&gt;.  Eppure, benché la spiaggia sia un ottimo posto di lavoro, sempre di  lavoro si tratta e si può anche essere onesti ed ammettere che i &lt;a href="http://www6.cityu.edu.hk/ma/people/smale/pap107.pdf"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;propri migliori risultati matematici&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;  sono stati ottenuti lavorando sulla spiaggia. Peccato che, in seguito a  questa pubblica ammissione, si riceva la notizia che i propri fondi di  ricerca sono stati tagliati e quasi non si viene considerati persone  serie. Perché è capitato questo “incidente di percorso” al nostro  topologo? Semplicemente perché, putroppo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molti non hanno la più pallida idea di &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2010/09/contro-lora-di-matematica.html"&gt;cosa sia la matematica&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (figuriamoci poi, una specifica branca come la &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2009/07/la-congettura-di-poincare.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;topologia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;….).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ricerca matematica&lt;/span&gt;  serve davvero poco: basta un blocco di carta, una penna a sfera, una  biblioteca ben fornita e colleghi stimolanti. E così il tempo passa, e  ci si ritrova anziani. Ma la consapevolezza di aver spaziato in molte  aree della matematica (dalla topologia differenziale alla teoria  economica, dai sistemi dinamici alla teoria della computazione,  dall’analisi non lineare alla meccanica) fa sentire bene. E così il  nostro topologo ha dimostrato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tenacia e audacia&lt;/span&gt; e, ora che è anziano, si sente di consigliare queste qualità ai giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avventura della sua vita è molto più di quanto ho scritto in questo breve articolo. La potete leggere per esteso nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;libro di  &lt;a href="http://www.cityu.edu.hk/ma/staff/smale.html"&gt;Stephen Smale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (Medaglia Fields e Premio Wolf), “&lt;a href="http://www.direnzo.it/dett_libri.php?recordID=8883232572"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Matematica sulla spiaggia – Il caos e il ferro di cavallo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;”, pubblicato nel 2011 da &lt;a href="http://www.direnzo.it/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Di Renzo Editore&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, nella collana “Dialoghi Scienza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Caputo - 13 marzo 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-3541992309510893459?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/3541992309510893459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/03/vita-da-matematico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3541992309510893459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3541992309510893459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/03/vita-da-matematico.html' title='VITA DA MATEMATICO'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-3002830590643975232</id><published>2011-02-19T07:36:00.001-08:00</published><updated>2011-02-19T07:40:06.207-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luigina pugno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leo Szilard'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la rivoluzione dell&apos;rna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Steven Weinberg'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sidney Altman'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francois Jacob'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thomas Khun'/><title type='text'>LA SCIENZA DI NOTTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-0T0pVN0fRjI/TV_jgnyMM9I/AAAAAAAAACI/fFruBV-StSY/s1600/copertina%2Bla%2Brivoluz%2Bdell%2527rna.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 125px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0T0pVN0fRjI/TV_jgnyMM9I/AAAAAAAAACI/fFruBV-StSY/s200/copertina%2Bla%2Brivoluz%2Bdell%2527rna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575425013282780114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:applybreakingrules/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La scienza viene vista come la fonte della certezza, basata su fatti, su processi replicabili, su confutazioni che ne confermano la validità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Secondo il premio nobel per la medicina (1965) F. Jacob “La scienza in sé è imprevedibile. La ricerca è un processo di cui non si può mai dire come andrà a finire. La ricerca è razionale, fatta di ragionamenti articolati e tutto funziona come in un ingranaggio ben costruito. I risultati hanno la forza della certezza. E’ quella che è stata definita la «scienza di giorno».&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La «scienza di notte» invece procede alla cieca. Per tentativi, sbagli, passi indietro. Le ipotesi sono dei vaghi presentimenti, delle sensazioni confuse. E niente può far capire se questa «scienza di notte» diverrà «scienza di giorno». Quando la «scienza di notte» trova conferma e la ricerca riesce, allora le si dà ordine, logica, la si scrive in modo da convincere i colleghi e i finanziatori”. (tratto dall’intervista di R. De Sanctis, Il Messaggero, 25-06-2001).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Fu grazie alla «scienza di notte» che S. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sidney_Altman"&gt;Altman &lt;/a&gt;(&lt;i&gt;La rivoluzione dell’RNA&lt;/i&gt;, ed DiRenzo) arrivò a dimostrare la caratteristica propria dell'acido ribonucleico ad agire da catalizzatore biologico (un &lt;i&gt;catalizzatore&lt;/i&gt; è una sostanza, fonte o dispositivo che interviene in una reazione chimica aumentandone la velocità ma rimanendo inalterato al termine della stessa). Per questa scoperta fu insignito del premio nobel per la chimica nel 1989, in compagnia dello statunitense T. Cech, che arrivò allo stesso risultato pur non avendo collaborato con Altman.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Alcuni dei metodi che lui utilizzava per progredire nella ricerca erano: la perdita di controllo sulle proprie facoltà mentali e l’annichilimento che provava guardando alla televisione il Football e i film di John Wayne. Ma l’arrivo di due figli gli tolse il tempo per “[…] riflettere liberamente davanti alla tv”, creando uno stallo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Si potrebbe a questo punto dire che la televisione non fa male alla mente, oppure precisare che non lo fa alla mente di un ricercatore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Fidandoci di due premi nobel possiamo dire che scoperte scientifiche e invenzioni nascono anche in terreni non adatti. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sempre nel libro di Altman leggiamo di come L. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Szilard"&gt;Szilard&lt;/a&gt; ebbe l’idea del reattore a fissione nucleare mentre faceva il bagno, o di come S. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steven_Weinberg"&gt;Weinberg&lt;/a&gt; risolvesse equazioni mentre guardava soap opera.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Io personalmente le mie idee migliori le ho avute nel letto, mentre il cervello si sta ancora svegliando, o ancora mi sono svegliata di notte con l’idea in testa. Quando si dice che la notte porta consiglio. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Questi esempi sembrano dar ragione a T. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Kuhn"&gt;Kuhn&lt;/a&gt;, che diversamente da K. Popper, riteneva che il processo scientifico fosse il risultato di un processo rivoluzionario.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Kuhn impone l'uso del termine "paradigma" per indicare l'insieme di idee, teorie, leggi e strumenti che definiscono una tradizione di ricerca in cui le teorie sono accettate. Il criterio con cui un paradigma risulta vincitore sugli altri consiste nella sua forza persuasiva e nel grado di consenso all'interno della comunità scientifica. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Gli esperimenti fondamentali che portarono alla scoperta di Altman “[…] suscitarono urla d’incredulità da parte di tutta la comunità scientifica” e fu per lui doloroso confrontarsi con le “disoneste affermazioni di chi sosteneva che altri prima di lui avessero scoperto l’attività catalitica dell’RNA”. Insomma per un decennio non ricevette un gran consenso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per Kuhn è il paradigma usato dalla comunità scientifica in quel momento a tracciare la linea di demarcazione tra scienza e pseudoscienza. La rivoluzione scientifica porterà al cambiamento del paradigma.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E ora immaginate uno scenario totalmente favorevole ad una teoria scientifica. Immaginate una nuova teoria scientifica che metta in guardia da un’emergenza impellente e indichi una via d’uscita. Immaginate che venga sostenuta da importanti scienziati, politici (Roosvelt, Churchill) e la cui ricerca sia finanziata da filantropi di primo piano (fondazione Rockfeller) e università prestigiose (Harvard, Yale, Princeton), che questa teoria venga insegnata a scuola e che i media se ne occupino.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Uno scenario ideale, non trovate?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi sappiamo che quella famosa teoria che ottenne un forte sostegno durato per mezzo secolo era in realtà una pseudoscienza, l’emergenza che sollevava era inesistente e causò la morte di milioni di persone. La teoria in questione è l’&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenetica"&gt;eugenetica&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Allora se gli scienziati criticheranno la vostra teoria, se farà dispiacere a Popper o Comte, verificate di aver fatto tutto bene, secondo il paradigma in auge nel vostro periodo storico e poi non abbiatevene troppo a male, potreste essere un futuro premio nobel o l’inventore delle Geox.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-3002830590643975232?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/3002830590643975232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/02/la-scienza-di-notte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3002830590643975232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3002830590643975232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/02/la-scienza-di-notte.html' title='LA SCIENZA DI NOTTE'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0T0pVN0fRjI/TV_jgnyMM9I/AAAAAAAAACI/fFruBV-StSY/s72-c/copertina%2Bla%2Brivoluz%2Bdell%2527rna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-1152834641677786829</id><published>2011-02-08T09:08:00.001-08:00</published><updated>2011-02-08T14:26:33.444-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Schuetzenberger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La sindrome degli antenati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ed. Di Renzo'/><title type='text'>SE TI DO UN NOME, TI FACCIO ESISTERE: albero genealogico e risvolti psicologici</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/TVF4mKFmXwI/AAAAAAAAAB4/n3iJPtIVpZo/s1600/copertina%2BSindrome%2Bantenati.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 137px; float: left; height: 200px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571366810972217090" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/TVF4mKFmXwI/AAAAAAAAAB4/n3iJPtIVpZo/s200/copertina%2BSindrome%2Bantenati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:applybreakingrules/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mentre leggevo il libro &lt;i&gt;La sindrome degli antenati&lt;/i&gt; (Ed. Di Renzo) della Schuetzenberger, ho cominciato a riflettere sull’importanza dell’avere un nome.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tutti gli oggetti che conosciamo hanno un nome e quando si fa una scoperta, un’invenzione, credo che una delle prime cose che venga in mente, sia trovare un nome.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mettere insieme delle lettere e attribuire un nome è come se avesse un potere magico, il potere di far esistere le cose, di creare, di renderle reali.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A chi nella pratica clinica non son capitati pazienti che non volevano nominare un sentimento, perché questo lo avrebbe reso reale e ci si sarebbero dovuti confrontare?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A chi non è capitato di provare un senso di fastidio quando non si trovano le parole (o la parola!) per descrivere un sentimento, una sensazione?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Poi mi è tornato alla mente che mentre studiavo per un esame, nel testo di turno c’era scritto che esistono molti più concetti, di quelli a cui siamo riusciti effettivamente ad attribuire un nome.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A pensarci bene è proprio così, ma per fortuna ci sono le altre lingue che ci vengono in aiuto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ah! che magnifica sensazione ho provato quando sono venuta a conoscenza del termine dialettale &lt;i&gt;annigghio.&lt;/i&gt; Come descrive bene questo termine il senso di oppressione che si prova quando ci si sente circondati da tanti stimoli/cose e non ci si raccapezza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Che bello poter dire che ci si sente &lt;i&gt;raminghi&lt;/i&gt;: senza una meta precisa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il vuoto di termini di una lingua può essere compensato dalle altre lingue. Come avviene con i termini inglesi solitude e lonelyness.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nel testo della Schuetzenberger si parla di come il nome di battesimo sia fondante dell’identità dell’individuo. Il cognome non si può scegliere, ma il nome si.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Può riflettere una tradizione familiare, una scelta religiosa, dovuta alla moda, o il tentativo di aprire i confini e rompere con la tradizione. Si può decidere un nome che piaccia e basta o di un parente deceduto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Talvolta il nome di una persone è indicativo della sua provenienza, delle sue origini. Per esempio i nomi religiosi sono più diffusi nel sud Italia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il solo nome di battesimo ci dà già delle informazioni sulla nostra famiglia o su chi lo sceglie.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il nome è la prima eredità che riceviamo. La prima parola del nostro romanzo familiare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il nome è una delle basi dell’identità, ci ricorda la Schuetzenberger.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Chiedere a una persona come mai si chiama così, diventa un ottimo punto di partenza per la ricostruzione biografica della sua famiglia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La ricostruzione della propria identità sia in termini genealogici, sia psicologici è un’operazione complicata, ma nel suo libro si trova l’esplicazione di come farla elaborando insieme al paziente un &lt;i&gt;genosociogramma&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Forse gli psicologi avran già sentito parlare e usato il genogramma.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per i non addetti ai lavori, il genogramma si fa partendo dal nome del paziente e mettendoci intorno i nomi di persone e animali significativi per il paziente, indicando con delle frecce il tipo di relazione che intercorre tra il paziente e gli altri e inserendo le date principali della sua vita. La sola realizzazione grafica può già dare delle indicazioni sul tipo di personalità della persona.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il genosociogramma va oltre. E’ un vero e proprio albero genealogico (a cui si possono anche aggiungere le persone extrafamiliari importanti per il paziente), dove vengono annotati gli avvenimenti significativi di tutti e le date in cui sono accaduti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Facendo così l’autrice ha scoperto che i &lt;i&gt;segreti di famiglia&lt;/i&gt; e/o i &lt;i&gt;non detti,&lt;/i&gt; malattie, incidenti e sciagure varie, non si riscontravano solo nella vita del paziente, ma che erano presenti anche nelle vite dei suoi antenati. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ciò che i suoi predecessori non avevano risolto nelle loro vite, veniva come lasciato in eredità ai posteri, che si trovavano così ad affrontare i loro traumi irrisolti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La Schuetzenberger comincia il suo libro descrivendo i presupposti teorici alla base del genosociogramma e delle sue scoperte, e accompagna per mano il lettore attraverso &lt;i&gt;Sindromi da anniversario&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Doppie sindromi da anniversario&lt;/i&gt;&lt;b&gt;,&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Venti di proiettili&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Incesti genealogici&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Man mano che si procede, si passa da un testo didattico a un romanzo avvincente, che rende veloce la lettura.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Rimane un grande quesito irrisolto. Come avviene questa trasmissione tra le generazioni?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;C. G. Jung riteneva che esistesse una eredità psichica. E se fosse così? E se oltre al patrimonio genetico, ci venisse passato anche un patrimonio psichico?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Pensando a questa ipotesi la prima sensazione è che si esca dai “fatti” scientifici, ma effettivamente potrebbe anche non essere campata in aria.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Poi penso al nome che abbiamo dato a nostro figlio Rossano. Due anni prima che nascesse ho sognato che sarei rimasta incinta, che sarebbe stato maschio e che il suo nome sarebbe stato Rossano. Chissà come interpreterebbe la Schuetzenberger il fatto che Rossano si chiama così, a causa di un sogno premonitore?&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Dr.ssa Luigina Pugno&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-1152834641677786829?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/1152834641677786829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/02/se-ti-do-un-nome-ti-faccio-esistere.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1152834641677786829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1152834641677786829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2011/02/se-ti-do-un-nome-ti-faccio-esistere.html' title='SE TI DO UN NOME, TI FACCIO ESISTERE: albero genealogico e risvolti psicologici'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/TVF4mKFmXwI/AAAAAAAAAB4/n3iJPtIVpZo/s72-c/copertina%2BSindrome%2Bantenati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-5190567316544878454</id><published>2010-09-22T12:40:00.000-07:00</published><updated>2011-08-26T02:10:48.744-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='http://www.blogger.com/img/blank.gif'/><title type='text'>CONTABILITA' E BILANCIO: teoria e pratica a livello base - 1° ed. 2010 (con simulazione excel del bilancio d'esercizio)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:applybreakingrules/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:usefelayout/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Il libro è un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e-book&lt;/span&gt;, quindi si può acquistare solo tramite internet: non si trova nelle librerie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Per acquistarlo è necessario &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inviare una mail di richiesta&lt;/span&gt; a: ecoassociazione@yahoo.it specificando che si richiede il libro “Contabilità 22092010” e indicando i propri dati per l’invio della fattura:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Nome e cognome;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Indirizzo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir="LTR"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Codice fiscale ed eventualmente Partita IVA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Poi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;occorre fare un bonifico di 10 euro&lt;/span&gt; a favore dell’Associazione E.C.O., IBAN IT14C0306901012100000062885, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riportando nella causale il codice del libro&lt;/span&gt;, cioè “Contabilità 22092010”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;Appena l’Associazione ECO avrà ricevuto il bonifico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;invierà via mail,&lt;/span&gt; la copia in formato PDF del libro più la simulazione excel del bilancio d’esercizio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/10549541.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate la comunicazione dello sconto: dal 25/8/2011 il libro costa solo più 10 euro invece che 20.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/9271612.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate le caratteristiche del libro.&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/9271612.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/9299039.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; invece c'è la scheda anagrafica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/9302950.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; c'è l'introduzione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/9326007.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; c'è l'autore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://nuovofiscooggi.it/salalettura/contabilita-e-bilancio-teoria-e-pratica-a-livello-base"&gt;Qui&lt;/a&gt; c'è la recensione di Fisco Oggi, rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/9361898.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate, a titolo di esempio, una voce del glossario, collocato al fondo del libro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://websomethingelse.blogspot.com/2010/10/contabilita-e-bilancio-teoria-e-pratica.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate la presentazione scritta dal blog "Web 2.0 and something else". &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://lascuoladelsapere.blogspot.com/2010/10/e-book-contabilita-e-bilancio.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate la presentazione scritta dal blog "La scuola del sapere". &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;a href="http://www.misterfisco.it/libri/dettagli.asp?testo=221"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovate un'accurata e dettagliata recensione scritta da MisterFisco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;E &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Contabilita-e-Bilancio/140415129340049"&gt;qui&lt;/a&gt; infine trovate la pagina facebook, sempre aggiornata con notizie utili sul mondo della contabilità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-5190567316544878454?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/5190567316544878454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/09/contabilita-e-bilancio-teoria-e-pratica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5190567316544878454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5190567316544878454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/09/contabilita-e-bilancio-teoria-e-pratica.html' title='CONTABILITA&apos; E BILANCIO: teoria e pratica a livello base - 1° ed. 2010 (con simulazione excel del bilancio d&apos;esercizio)'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-1630467729633958309</id><published>2010-09-22T01:52:00.000-07:00</published><updated>2010-09-22T01:57:17.229-07:00</updated><title type='text'>UN BUON LIBRO DI CONTABILITA': Quali caratteristiche deve avere?</title><content type='html'>&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;Nell'ambito delle sue attività di formazione, nelle quali si è sempre posta la questione su quale fosse un buon testo per introdurre un potenziale candidato direttamente al mestiere da svolgere, l'Associazione E.C.O. si è posta la seguente domanda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ed ha anche trovato la risposta. Presto informerà tutti gli interessati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quali &lt;strong&gt;caratteristiche&lt;/strong&gt; deve avere un buon libro di  contabilità ?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve essere &lt;strong&gt;scritto da chi conosce&lt;/strong&gt; la contabilità molto  bene e la insegna da molti anni;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve essere &lt;strong&gt;breve&lt;/strong&gt;, perchè possa essere letto per intero  come un piccolo manuale. Se fosse lungo, viceversa, potrebbe essere solo  consultato come si fa con un'enciclopedia o con le pagine gialle;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve essere &lt;strong&gt;economico&lt;/strong&gt;, perchè possa essere destinato agli  studenti e ai corsisti e non solo agli operatori del settore;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve essere &lt;strong&gt;interessante&lt;/strong&gt;, nel senso che deve contenere  anche gli aspetti storici della contabilità;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve essere &lt;strong&gt;coinvolgente&lt;/strong&gt;, ad esempio tramite la  descrizione delle avventure di un apprendista contabile: solo così è possibile  rendersi effetivamente conto di cosa significhi fare il contabile;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve trattare la disciplina &lt;strong&gt;ad un livello base&lt;/strong&gt;: in questo  modo consentirà agli studenti delle scuole superiori di ottenere buoni voti in  Economia Aziendale, permetterà agli studenti universitari di superare l'esame di  Economia Aziendale; consentirà ai corsisti di imparare un mestiere e metterlo  subito a frutto lavorando; permetterà agli operatori del settore di avere  maggiore chiarezza nei loro adempimenti quotidiani;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve potere essere &lt;strong&gt;acquistato in modo rapido ed economico&lt;/strong&gt;:  tramite internet!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- deve essere &lt;strong&gt;in formato PDF&lt;/strong&gt; in modo  tale che chiunque  possa stampare solo le parti di interesse o di utilizzo: in questo modo si  abbattono i costi di stampa ed anche quelli di distribuzione e quindi il  prezzo!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Secondo voi esiste un libro del genere ? No, ma sta per  arrivare.....&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-1630467729633958309?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/1630467729633958309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/09/un-buon-libro-di-contabilita-quali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1630467729633958309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1630467729633958309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/09/un-buon-libro-di-contabilita-quali.html' title='UN BUON LIBRO DI CONTABILITA&apos;: Quali caratteristiche deve avere?'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-7833042432199699127</id><published>2010-08-13T00:18:00.000-07:00</published><updated>2010-08-13T00:22:27.911-07:00</updated><title type='text'>FISICA E VIAGGI FAI DA TE LUNGO I FIUMI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;Lo scorso mese mia moglie  ha comprato il libro di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Walter Bonatti&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; "In  terre lontane"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;, che aveva visto durante la trasmissione di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Fabio  Fazio&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; "Che tempo che fa"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;Durante la lettura del primo capitolo si è imbattuta in  un episodio accaduto a Bonatti ed è venuta a chiedermene &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;ragione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Tu che divulghi la scienza,…..”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;“Appunto, divulgo, non sono mica uno scienziato !” - ho  subito detto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;Ma lei: “Mi lasci parlare? Vuoi spiegarmi come può  verificarsi un evento del genere?”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;“Ma di che evento parli?”, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;“Se ti rilassi un attimo te lo leggo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;" class="Apple-style-span"&gt;Bonatti stava discendendo da solo in canoa, circa 2500 km  del fiume Yukon in Alaska quando… (da qui cito le sue parole)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTINUA SU: &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2010/08/fisica-e-viaggi-fai-da-te-lungo-i-fiumi.html"&gt;http://www.gravita-zero.org/2010/08/fisica-e-viaggi-fai-da-te-lungo-i-fiumi.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-7833042432199699127?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/7833042432199699127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/08/fisica-e-viaggi-fai-da-te-lungo-i-fiumi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/7833042432199699127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/7833042432199699127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/08/fisica-e-viaggi-fai-da-te-lungo-i-fiumi.html' title='FISICA E VIAGGI FAI DA TE LUNGO I FIUMI'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-125302629066239470</id><published>2010-06-06T00:04:00.000-07:00</published><updated>2010-06-06T00:10:20.860-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Salve a tutti,&lt;br /&gt;finalmente ci siamo di nuovo: riparto le proposte del progetto CStart in Tour, attuate in collaborazione con Motore di Ricerca del Comune di Torino e la circoscrizione 4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 10 giugno dalle 19, ci troveremo presso il CST di via Pilo 50/a, per goderci un aperitivo, fare 4 chiacchere, sentire le note de &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;La giunsta distanza&lt;/span&gt; e ridere con gli sketch del &lt;span style="color:#000099;"&gt;Gruppo Scrooge&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venite! venite! venite!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-125302629066239470?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/125302629066239470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/06/salve-tutti-finalmente-ci-siamo-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/125302629066239470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/125302629066239470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2010/06/salve-tutti-finalmente-ci-siamo-di.html' title=''/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-4921732196320747232</id><published>2009-12-27T05:30:00.000-08:00</published><updated>2009-12-27T05:53:07.041-08:00</updated><title type='text'>L’INTERPRETE: COME IL CERVELLO DECODIFICA IL MONDO. UNA RECENSIONE</title><content type='html'>Un paio di settimane fa, partecipando ad un concorso su Facebook, dove 4 editori si sono riuniti in un gruppo battezzato &lt;a href="http://www.facebook.com/lamucca?v=wall&amp;amp;ref=mf"&gt;La mucca di Schroedinger&lt;/a&gt;, che ha lo scopo di diffondere la scienza mettendo in palio dei testi, ho avuto la fortuna di vincere il volume di M. &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Gazzaniga"&gt;Gazzaniga&lt;/a&gt; intitolato L’interprete (Edizioni Di Renzo).&lt;br /&gt;Visto il mio indirizzo di specialità (psicoterapia cognitiva) mi interessano molto le scoperte scientifiche su come funziona il cervello e sul loro utilizzo nella pratica terapeutica, in fondo buona parte del lavoro con un paziente consiste nel cercare di capire come pensa e di farlo riflettere sui propri pensieri e stati emotivi.&lt;br /&gt;Sono quindi rimasta particolarmente contenta di aver vinto questo libro.&lt;br /&gt;Si è subito rivelato un libro inaspettato, dall’impostazione inedita. Se ci si fermasse al titolo, si penserebbe di avere tra le mani il solito testo di neuroscienze pieno di esperimenti, cifre e spiegazioni da leggere più volte per poterle capire.&lt;br /&gt;Invece il testo comincia come un’autobiografia, perché gli studi che hanno portato l’autore a importanti scoperte sulle differenze tra i due emisferi cerebrali, sono intrecciati con le sue scelte di vita.&lt;br /&gt;Ogni capitolo riassume un ambito di indagine da lui toccato: gli emisferi cerebrali, la morale, la coscienza.&lt;br /&gt;L’autore riporta alcuni degli esiti dei suoi studi sugli Split Brain: i cervelli divisi in seguito alla resezione del corpo calloso. Questa resezione, utile per combattere l’epilessia resistente ai farmaci, si è rivelata utile anche per scoprire le specifiche funzioni dei due emisferi: quello destro riservato all’azione e alle facoltà “basse” e quello sinistro riservato alle facoltà “alte”, quali il pensiero.&lt;br /&gt;Una delle funzioni più importanti dell’emisfero sinistro è quella che viene definita dall’autore d’interprete: cioè spiegare cosa e perché l’emisfero destro si stia comportando in un determinato modo.&lt;br /&gt;L’autore vede il cervello come isolato dal resto del mondo. Essendo il risultato di millenni di evoluzione, egli non ritiene possibile che si modifichi con l’istruzione. Noi non impariamo nulla, semplicemente attiviamo aree cerebrali/mappe neuronali, che già esistono e se non esistono, non esisteranno mai. Ecco spiegato come mai alcune persone non impareranno mai la matematica, perché non posseggono quei neuroni predisposti a capirla. Per cui quando la maestra ci dirà che nostro figlio “Se solo si impegnasse di più, riuscirebbe…”, noi potremmo tranquillamente rispondere che “No, sarebbe inutile, gli mancano quei neuroni, è meglio che si impegni in quel che è bravo”.&lt;br /&gt;Gazzaniga fa un’importante distinzione tra il cervello e la mente.&lt;br /&gt;Se il cervello è “isolato” dentro sé stesso, così non è per la mente, che anzi è quasi completamente relazionale: buona parte dei nostri pensieri sono legati agli altri e al mondo esterno (lavoro, gli altri, il governo, l’effetto serra, i pettegolezzi ecc.).&lt;br /&gt;Come ogni psicologo sa, la mente, o meglio la capacità di pensare, si forma nella relazione con gli altri e prima di tutto con le figure primarie. Senza il cervello non si produrrebbero pensieri e senza relazioni non nascerebbe la capacità di pensare.&lt;br /&gt;Ahimè però nel suo libro si legge che la sofferenza psicologica si genera all’interno del cervello e si cura quindi con farmaci, che agiscono sulla sua biochimica. Quello che la mente produce come interpretazioni di ciò che sta accadendo non è che una produzione successiva, un tentativo di spiegazione, che si genera dopo la “calamità” che avviene all’interno dell’encefalo. Tutte le terapie, come la psicoanalisi, che tentano di curare disturbi come la depressione, sono inutili perché lavorano sull’interpretazione che l’uomo dà del proprio malessere, e non sul malessere, che è esclusivamente di tipo fisico.&lt;br /&gt;E’ oramai indubbio che la schizofrenia abbia una base genetica e che alcuni tipi di depressione o disturbi d’ansia siano generati dall’alterazione della biochimica del cervello (basti pensare a coloro che fanno/hanno fatto uso di sostanze stupefacenti e che devono assumere psicofarmaci per compensare i danni lasciati dalle sostanze al funzionamento del cervello), ma ritenere che tutte le sofferenze psicologiche siano date da qualcosa che non va nei circuiti neuronali, mi pare una posizione estremista, che non condivido.&lt;br /&gt;Non si spiegherebbero altrimenti i Disturbi di Personalità, i cui sintomi principali sono dati dai deficit metacognitivi, cioè dal cattivo funzionamento della mente, come ad esempio i deficit di automonitoraggio, o differenziazione, o di Teoria della mente, dove l’interprete è chiamato in causa, o il fatto che le psicoterapie funzionino, o il fatto che il solo farmaco spesso fa poco se non associato a una psicoterapia ( proprio rispetto a quest’ultimo punto, l’Asl 4 di Torino sta portando avanti una ricerca per valutare se l’efficacia dei farmaci aumenta quando alla loro assunzione è associata una psicoterapia).&lt;br /&gt;In una intervista fatta al Dott. Gazzaniga e apparsa sul numero 42 di Focus Extra, egli afferma di ritenere superata la psicoanalisi, ma molto utile la psicoterapia. Ciò sembra una franca contraddizione, a meno che per psicoterapia non intenda la terapia farmacologia che agisce sulla psiche.&lt;br /&gt;Ecco se questo libro ha una pecca, è quella che l’autore non specifica bene il suo pensiero, lasciando chi legge di fronte a diverse contraddizioni, che probabilmente non esisterebbero se avesse spiegato meglio le sue opinioni.&lt;br /&gt;Certo è che questo testo è una base da cui si può partire per avventurarsi nel tema della neuroscienza e per avere una panoramica, accennata, ma completa, degli ambiti di studio più recenti, come gli studi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neuroni_specchio"&gt;Rizzolatti&lt;/a&gt; sui Neuroni Specchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by Luigina Pugno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-4921732196320747232?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/4921732196320747232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/12/linterprete-come-il-cervello-decodifica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4921732196320747232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4921732196320747232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/12/linterprete-come-il-cervello-decodifica.html' title='L’INTERPRETE: COME IL CERVELLO DECODIFICA IL MONDO. UNA RECENSIONE'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-38172871167580414</id><published>2009-12-05T03:51:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T03:53:23.327-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='influenza A'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='statistica'/><title type='text'>INFLUENZA A: L’IGNORANZA DELLA STATISTICA GENERA MOSTRI</title><content type='html'>Vi segnalo questo articolo scritto dal nostro collaboratore Walter Caputo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita molto frequentemente che i mass - media maltrattino la scienza: d’altronde i mezzi di informazione raramente si occupano di scienza e di conseguenza non sono preparati, cioè le redazioni non dispongono di giornalisti specializzati nella divulgazione scientifica. Gli effetti di una comunicazione distorta su grandi masse di popolazione possono essere molto gravi. Ciò in quanto la maggioranza delle persone non possiede neanche un minimo bagaglio di conoscenze scientifiche di base, e allora tende a comportarsi in maniera completamente irrazionale, mettendo così a rischio l’ordinata convivenza di una qualunque società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente non tutti i mezzi di informazione sono uguali: ce ne sono alcuni che approfondiscono l’informazione, quando tutti gli altri la semplificano, la riducono, la spettacolarizzano e la costringono in un’unica direzione. Ci sono alcune fonti che mantengono prudenza su quanto affermano e sanno “pesare i numeri”: forniscono al lettore una serie di elementi affinché egli possa capire in maniera il più possibile equilibrata.&lt;br /&gt;Fra le fonti serie, vorrei soprattutto citarne due:&lt;br /&gt;- “L’influenza A è un business, le pandemie sono altre”, articolo – intervista al farmacologo Silvio Garattini, scritto da Roberta Rianna e pubblicato su “Epolis Torino” del 28 novembre 2009;&lt;br /&gt;- “La pandemia è arrivata. Cosa dobbiamo aspettarci ?”, articolo di Gianfranco Bangone inserito in uno speciale sulla “nuova influenza”, pubblicato su “Darwin” di novembre / dicembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia intenzione, in questo articolo, non è quella di stabilire il livello di gravità dell’influenza A, ma di estrarre dati e informazioni dalle fonti sopracitate, al fine di spiegare ai non esperti come sia possibile applicare semplici tecniche statistiche che consentano di valutare le cifre. Vorrei insomma dare ai lettori qualche utile e semplice strumento per “pesare i numeri”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posto che – come rileva giustamente Gianfranco Bangone - è comunque difficile distinguere i morti da influenza dagli altri (cioè da tutte le altre cause di morte), i decessi da influenza A “sono poco più di 90 (1), rispetto agli 8.000 all’anno della stagionale”. Queste sono le testuali parole di Silvio Garattini, secondo il quale i conti non tornano. Allora, se consideriamo che questi numeri provengono da “rilevazioni statistiche dove si confronta la mortalità nel periodo epidemico con quella dei mesi in cui l’influenza è assente” (parole testuali di Bangone), basandosi sull’idea che se tutte le cause di morte sono presenti e se ne aggiunge una (l’influenza), allora i morti in più sono dovuti alla causa aggiunta, quali considerazioni possiamo trarre ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo innanzitutto calcolare i rapporti di composizione, vale a dire che è possibile confrontare una parte col tutto tramite semplici quozienti. Che cos’è il tutto? È il numero di decessi che si verificano in Italia in un anno: Garattini afferma che “in Italia muoiono ogni giorno 1600 persone”, dunque in un anno muoiono 584.000 italiani (= 1.600 x 365). Che cos’è una parte ? È il numero di decessi dovuti alla normale influenza, quella cosiddetta stagionale, cioè 8.000. Ora, a condizione che esista omogeneità fra i dati, ovvero che essi siano riferiti allo stesso tempo e allo stesso luogo (ad es. stesso anno e medesima zona geografica), possiamo calcolare il rapporto di composizione fra il numero di decessi per influenza stagionale e il numero complessivo di decessi (e poi moltiplicare il risultato per 100, al fine di avere un’informazione più facilmente valutabile): (8.000 / 584.000) x 100 = circa 1,37% (dato arrotondato). Ciò significa che ogni 100 morti, meno di 2 sono causate dall’influenza stagionale. Dunque non si tratta certo di un’epidemia, e men che meno di una pandemia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo invece a calcolare il rapporto di composizione fra il numero di decessi per influenza A e il numero complessivo di decessi: (90 / 584.000) x 100 = circa 0,015%. Si tratta di un dato così esiguo che non si può neanche affermare che, ogni 100 morti, uno sia dovuto ad influenza A. Di conseguenza si tratta di un’incidenza assolutamente microscopica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, se ancora non siamo convinti dei risultati sopra esposti, possiamo calcolare un rapporto di coesistenza, vale a dire che – sempre tramite un semplice quoziente – siamo in grado di valutare due fenomeni diversi che però si verificano nello stesso luogo e nello stesso tempo. Consideriamo quindi coesistenti l’influenza A e quella stagionale e ipotizziamo che non esistano – nello stesso periodo di tempo e nella stessa zona geografica – altre tipologie di influenza. Calcoliamo 8.000 / 90 e otteniamo circa 88,89. Ciò significa che, per ogni morto di influenza A, ci sono quasi 89 morti di influenza stagionale. Questo risultato conferma l’irrilevanza dell’influenza A rispetto a quella stagionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla domanda sui “morti in Germania dopo il vaccino” della giornalista Roberta Rianna, Garattini risponde: “Non c’è’ nessuna prova che i decessi siano collegati alla profilassi. In Italia, per esempio, muoiono ogni giorno 1.600 persone. È probabile che qualcuna abbia appena fatto il vaccino”. Giustamente, Garattini evidenzia la difficoltà di mettere in relazione, con certezza, una determinata causa con un determinato effetto. L’ignoranza completa dei metodi e delle tecniche statistiche, unita al desiderio di vendere copie anche quando notizie non ce ne sono, spinge molti quotidiani ad indicare, come spiegazione dei fenomeni presi in considerazione, cause che sono lontanissime dall’essere accertate e che forse non verranno mai accertate, per mancanza di dati rigorosi. La statistica è la scienza che trasforma i dati in informazioni, ma senza dati non è in grado di dire o predire alcunché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, in merito all’ipotesi che il vaccino possa essere causa di morte, occorrerebbe impostare una funzione matematica del tipo Y = f(X), dove X è il regressore, cioè la causa (nel nostro caso il vaccino) ed Y è l’effetto, cioè la morte. Una volta individuata la relazione matematica, occorre vedere se, fra causa ed effetto esiste una relazione diretta, vale a dire se con l’incremento dei vaccinati aumentino i decessi. Ma ciò non è sufficiente, in quanto non basta qualunque incremento, occorre un incremento significativo, cioè una differenza sostanziale rispetto ai valori medi. In pratica a differenze positive rispetto alla media dei vaccinati devono corrispondere differenze positive rispetto alla media dei morti (la relazione diretta vale anche in caso di differenze negative sia per i vaccinati che per i morti). Ciò implica che Cov(X,Y)&gt;0, vale a dire che la covarianza è positiva, nel senso che X e Y covariano positivamente (variano insieme nella stessa direzione). Se, infine, si è ipotizzata una relazione lineare (= una retta) fra X e Y, occorre rapportare – in un quoziente – Cov(X,Y) e (σX • σY ) cioè il prodotto degli scarti quadratici medi che, per intenderci, possiamo interpretare come il prodotto fra la variabilità dei vaccinati rispetto alla media (dei vaccinati) e la variabilità dei morti rispetto alla media (dei morti). Perché, in ultima analisi, non ci bastano incrementi significativi rispetto alla media, ci occorre anche vedere come siano distribuiti i dati intorno alla media, quindi quale sia il loro grado di variabilità. Esistono, in statistica, diversi misuratori della variabilità, fra i quali i più utilizzati sono soprattutto lo scarto quadratico medio e la varianza.&lt;br /&gt;Il rapporto fra la covarianza e il prodotto degli scarti quadratici medi si chiama coefficiente di correlazione (lineare): solo se tale coefficiente risulta molto vicino ad 1 possiamo ritenere ragionevole la relazione diretta ipotizzata. E ciò vale solo se abbiamo utilizzato i dati dell’intera popolazione di riferimento, altrimenti – in caso di utilizzo di un campione – occorre vedere quanto sia rappresentativo della popolazione da cui è estratto ed applicare poi tecniche di inferenza statistica per poter dire qualcosa (che comunque non corrisponderà mai alla certezza) sulla popolazione a partire dal campione estratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se non bastasse, anche se ottenessimo un buon modello statistico, per utilizzarlo a fini previsivi, occorrerebbe che tutte le condizioni nel futuro si mantenessero identiche a quelle del periodo in cui abbiamo elaborato il modello. E ciò vale non solo per il modello “vaccinazione – morte”, ma anche per un modello “causa influenza A – morte”. Così, in modo corretto, Bangone scrive: “Cosa ci dobbiamo aspettare dalla nuova influenza A/H1N1v ? Rispondere non è affatto semplice perché i primi focolai con cui si presenta una pandemia non necessariamente sono indicativi di quello che avverrà più tardi quando arriverà l’onda di piena”.&lt;br /&gt;(1) Nel frattempo i morti sono diventati 107.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-38172871167580414?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/38172871167580414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/12/influenza-lignoranza-della-statistica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/38172871167580414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/38172871167580414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/12/influenza-lignoranza-della-statistica.html' title='INFLUENZA A: L’IGNORANZA DELLA STATISTICA GENERA MOSTRI'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-63389524702367804</id><published>2009-11-30T10:22:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T10:23:20.522-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='museoilità egizio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disab'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='visite guidate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torino'/><title type='text'>visite guidate al Museo Egizio</title><content type='html'>&lt;em&gt;CENTRO GUIDE TORINO&lt;br /&gt;ASSOCIAZIONE DI GUIDE TURISTICHE&lt;br /&gt;ANCHE QUEST'ANNO PARTECIPA&lt;br /&gt;AL PROGETTO DELLA DIVISIONE SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI DEL COMUNE DI TORINO&lt;br /&gt;MOTORE DI RICERCA: COMUNITA’ ATTIVA&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; e offre gratuitamente&lt;br /&gt;alle persone con disabilità sia intellettiva sia motoria&lt;br /&gt;VISITE GUIDATE&lt;br /&gt;al "MUSEO EGIZIO".&lt;br /&gt;ogni GIOVEDI'&lt;br /&gt;a partire dal 7 gennaio fino al 25 febbraio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prenotazioni dovranno essere effettuate presso il CENTRO GUIDE TORINO&lt;br /&gt;tel. 011 785 785 – fax 011 386 855 – cell. 334/600.78.90&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a rel="nofollow"&gt;centroguideto@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-63389524702367804?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/63389524702367804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/visite-guidate-al-museo-egizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/63389524702367804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/63389524702367804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/visite-guidate-al-museo-egizio.html' title='visite guidate al Museo Egizio'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-504649088085464281</id><published>2009-11-23T10:22:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T10:24:28.298-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laboratorio 0 3 anni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica e movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torino'/><title type='text'>MUSICA E MOVIMENTO aggiornamento</title><content type='html'>Salve a tutti,&lt;br /&gt;il corso di Musica e movimento dedicato ai bambini con meno di 36 mesi, è arrivato al suo 4 incontro. Chi aveva fatto il mese di prova ha rinnovato l'iscrizione, trovando l'attività di gradimento per i propri figli. I bambini a casa ripetono le canzoni e i suoni uditi al corso e si muovono in modo armonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovate qui di seguito delle foto, che illustrano alcuni momenti dell'attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SwrT2TVjNjI/AAAAAAAAABE/-LtQjx5Es6c/s1600/bimbi+e+palloncini.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407367232468760114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SwrT2TVjNjI/AAAAAAAAABE/-LtQjx5Es6c/s200/bimbi+e+palloncini.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il riscaldamento vocale, si dà il via al canto con i palloncini. Qualcuno di essi scoppia, ma i bambini, presi dall'attività, non sembrano aggorgersene e non piangono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SwrU0XBhbHI/AAAAAAAAABU/o2ZZiMTsUDQ/s1600/attorno+al+piano.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407368298610388082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SwrU0XBhbHI/AAAAAAAAABU/o2ZZiMTsUDQ/s200/attorno+al+piano.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Radunati intorno al piano, si ascolta la melodia da ripetere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SwrUX4BZcsI/AAAAAAAAABM/fdlBTdyaRG0/s1600/bimbi+al+piano.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407367809252029122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SwrUX4BZcsI/AAAAAAAAABM/fdlBTdyaRG0/s200/bimbi+al+piano.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoli intorno al piano, con nonne e mamme a sperimentare i suoni, accompagnati dall'insegnante Anna Marè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by Luigina Pugno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-504649088085464281?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/504649088085464281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/musica-e-movimento-aggiornamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/504649088085464281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/504649088085464281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/musica-e-movimento-aggiornamento.html' title='MUSICA E MOVIMENTO aggiornamento'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SwrT2TVjNjI/AAAAAAAAABE/-LtQjx5Es6c/s72-c/bimbi+e+palloncini.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-1134007268469650256</id><published>2009-11-13T11:53:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T02:57:45.307-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luigina pugno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Eco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divulgazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cstart'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anno Internazionale dell&apos;Astronomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astronomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aladino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torino'/><title type='text'>POST EVENTO: Le risposte della scienza, alle domande dell'astronomia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi informiamo che anche voi, come già più di mille lettori hanno fatto, potete leggere le presentazioni proiettate dai nostri relatori su &lt;a href="http://www.slideshare.com/gravitazero"&gt;www.slideshare.com/gravitazero&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stiamo anche&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; mettendo on line&lt;/span&gt; le riprese video degli interventi fatti su youtube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il primo intervento di presentazione della serata con&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Luigina Pugno&lt;/span&gt;. Riprese e montaggio video a cura di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oscar Pavan.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="600" height="450"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jpLBW5qlQKQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jpLBW5qlQKQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="600" height="450"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-1134007268469650256?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/1134007268469650256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/post-evento-le-risposte-della-scienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1134007268469650256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1134007268469650256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/post-evento-le-risposte-della-scienza.html' title='POST EVENTO: Le risposte della scienza, alle domande dell&apos;astronomia'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-1962942344816356474</id><published>2009-11-11T02:00:00.000-08:00</published><updated>2009-11-11T02:01:41.969-08:00</updated><title type='text'>BIENNALE INTERNAZIONALE ARTE PLURALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comune.torino.it/pass/arteplurale" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BIENNALE INTERNAZIONALE ARTE PLURALE&lt;br /&gt;Un progetto di arte contemporanea - a carattere relazionale - in contesti educativi.&lt;br /&gt;Torino dal 12 al 21 novembre 2009&lt;br /&gt;Diverse sedi&lt;br /&gt;Palazzo della Promotrice delle Belle Arti, Viale Balsamo Crivelli, 11&lt;br /&gt;Sala Colonne, Facoltà di Architettura, Castello del Valentino, Viale Mattioli, 39&lt;br /&gt;Borgo Medievale, Viale Virgilio, 107, Parco del Valentino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inaugurazione giovedì 12 ore 11.00&lt;br /&gt;Palazzo della Promotrice delle Belle Arti, Viale Balsamo Crivelli 11, Torino&lt;br /&gt;(è previsto l’interpretariato LIS)&lt;br /&gt;      ·        dalle 11, 00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 16,00  KunstKartenHaus (ArteCartaCasa)&lt;br /&gt;             laboratorio / installazione a cura del Dipartimento Educazione del Kunstmuseum Bonn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;·        ore 12,00 percorso di visita alle tre sedi espositive                                                                                           &lt;br /&gt;         con partenza dalla Promotrice e arrivo al Borgo Medievale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;·        ore 16.00 Orchestra invisibile in concerto&lt;br /&gt;Otto percussionisti affetti da autismo e altrettanti studenti, specializzandi e docenti dell’Università di Pavia, legati dalla passione per la musica e l’interesse per la ricerca scientifica. Cascina Rossago / Fondazione Genitori per l’Autismo con l’Università di Pavia. &lt;a href="http://www.cascinarossago.it/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;www.cascinarossago.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esposizione da giovedì 12 a venerdì 20 dalle 10,00 alle 19,00 orario continuato&lt;br /&gt;INGRESSO GRATUITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 21, dalle ore 15,00 ASTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’edizione 2009 presenta un’esposizione di pitture, sculture, installazioni, fotografie, video e altri manufatti realizzati – durante gli ultimi due anni -  da coppie o gruppi di artisti, studenti e persone con disabilità o disagio psichico, all’interno di istituzioni scolastiche, servizi diurni o servizi educativi museali ed ecomuseali a Torino, in altre città italiane, europee ed extraeuropee.&lt;br /&gt;Arte Plurale, già “L’ho dipinto con…” è sia un’iniziativa culturale sia un corpo sociale evolutosi, nel corso di circa vent’anni, mediante il confronto e lo scambio fra persone e istituzioni diverse. Un dialogo creativo che avviene mediante attività educative che utilizzano linguaggi e materiali dell’arte contemporanea.&lt;br /&gt;L’evento espositivo sarà animato da: una mini rassegna cinematografica; laboratori didattici rivolti al pubblico di ogni età; spettacoli musicali e teatrali curati dalle Associazioni che aderiscono al progetto cittadino “Motore di Ricerca: comunità attiva”.&lt;br /&gt;All’interno dello spazio espositivo sarà possibile, inoltre, acquistare prodotti artigianali e artistici, realizzati da persone con disabilità, presentati da “InGenio, bottega di arti e antichi mestieri della Città” di Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune tra le esperienze che confluiscono in questa esposizione hanno alle spalle rigorosi percorsi di ricerca,  laboriosi e complessi processi sottostanti l’opera, che non è automatico cogliere osservando i manufatti, diviene doveroso, quindi, nonché utile, offrire a tali percorsi occasione di comunicazione pubblica con il Convegno Internazionale: un’importante occasione per porre a confronto diverse esperienze - nazionali ed internazionali  - emergenti sia all’interno delle pratiche dell’arte pubblica sia all’interno delle prassi educative o terapeutiche espresse dai vari ambiti partecipanti a questa manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presso la  Promotrice&lt;br /&gt;Venerdì 13 dalle 9.00 alle 18.00 e Sabato 14 dalle 9.00 alle 13.00&lt;br /&gt;CONVEGNO INTERNAZIONALE ARTE PLURALE, presso la Promotrice&lt;br /&gt;“Identità, alterità e trasformazione sociale nelle pratiche artistiche condivise"&lt;br /&gt;(è previsto l’interpretariato LIS)&lt;br /&gt;Relatori: Flavia Barbaro, Evgen Bavcar, Willy Beck, Adriana Bevione, Mauro Biffaro, Orietta Brombin,&lt;br /&gt;Alfredo Budai, Giovanni Callegari, Beppe Calopresti, Maria Grazia Chieppi, Fabio Cancelliere, Andrea Cordero, Giovanni Cordero, Rosalba Cossanetto, Guido Curto, Rebecca De Marchi, Edoardo Di Mauro, Stefania Fiore, Giusi Gimmati, Daniela Grande, Sabina Lessmann, Margherita Levo Rosenberg, Valeria Minucciani,&lt;br /&gt;Angelo Mistrangelo,  Raffaella Palumbo, Lisa Parola, Mario Petriccione, Anna Pironti, Michelangelo Pistoletto, Ruggero Poi, Maria Grazia Rizzo, Elena Stradiotto, Tea Taramino, Bianca Tosatti.&lt;br /&gt;Programma dettagliato: www.comune.torino.it/pass/arteplurale&lt;br /&gt;INGRESSO GRATUITO Necessaria iscrizione, posti limitati&lt;br /&gt;Venerdì 13&lt;br /&gt;ore 09.00  Saluti delle autorità&lt;br /&gt;Interverranno gli assessori: Fiorenzo Alfieri e Marco Borgione del Comune di Torino, il Direttore della Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie Monica Lo Cascio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 12.00 CONFERENZA STAMPA &lt;br /&gt;Interverranno gli assessori: Marco Borgione per il Comune di Torino, Teresa Angela Migliasso per la Regione Piemonte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presso la  Promotrice&lt;br /&gt;Sabato 21, dalle ore 15,00 ASTA il cui ricavato sarà devoluto a fini sociali&lt;br /&gt;Banditori: l’artista Giustino Caposciutti e GianFranco Billotti, vice presidente UNITRE Torino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arte Plurale è un evento promosso dalla Città di Torino, Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie, Settore Disabili in collaborazione con le Divisioni: Servizi Culturali, Settore Arti Visive e Servizi Educativi, Progetto Integrazione e Politiche per l’Integrazione, Settore Integrazione Educativa, ITER / Istituzione per un’Educazione Responsabile di Torino e la Circoscrizione 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partner del Progetto&lt;br /&gt;Regione Piemonte: Cultura, Patrimonio Linguistico e Minoranze Linguistiche, Politiche Giovanili, Museo Regionale di Scienze Naturali; Welfare, lavoro, immigrazione, emigrazione, cooperazione sociale, programmazione socio-sanitaria; Istruzione, Formazione Professionale.&lt;br /&gt;Provincia di Torino: Cultura,Turismo; Edilizia scolastica e patrimonio, Istruzione; Solidarietà sociale, Pari opportunità.&lt;br /&gt;Facoltà di Architettura di Torino; Società Promotrice per le Belle Arti; UNITRE di Torino; Fondazione Torino Musei / Servizi Educativi  GAM e Borgo Medievale; Sezione Attività Educative e Formative del PAV/Parco d’Arte Vivente, Centro d’Arte Contemporanea di Torino; Dipartimento Educativo Fondazione Merz; Dipartimento Educativo Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; Servizi Educativi Museo Nazionale del Cinema di Torino; Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli; Ufficio Educazione Cittadellarte / Fondazione Pistoletto di Biella; Attività Didattiche del Museo Civico Casa Cavassa di Saluzzo; Dipartimento Educazione del Kunstmuseum di Bonn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni generali e prenotazioni laboratori per le scuole e per i centri diurni&lt;br /&gt;Telefonare dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 16,00 al seguente numero  Settore Disabili: 011 4425494 – fax 011 442 5 oppure inviare una mail a:&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://it.mc271.mail.yahoo.com/mc/compose?to=chiara.gorzegno@comune.torino.it" target="_blank" rel="nofollow" ymailto="mailto:chiara.gorzegno@comune.torino.it"&gt;chiara.gorzegno@comune.torino.it&lt;/a&gt; (spettacoli e laboratori);&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://it.mc271.mail.yahoo.com/mc/compose?to=patrizia.ventresca@comune.torino.it" target="_blank" rel="nofollow" ymailto="mailto:patrizia.ventresca@comune.torino.it"&gt;patrizia.ventresca@comune.torino.it&lt;/a&gt; (shop e bookshop).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-1962942344816356474?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/1962942344816356474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/biennale-internazionale-arte-plurale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1962942344816356474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1962942344816356474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/biennale-internazionale-arte-plurale.html' title='BIENNALE INTERNAZIONALE ARTE PLURALE'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-8430997010275959731</id><published>2009-11-04T12:30:00.000-08:00</published><updated>2009-11-04T12:31:52.132-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le risposte della scienza alle domande dell&apos;astronomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='statistica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita extraterrestre'/><title type='text'>NON PROBABILITA’ DI VITA EXTRATERRESTRE, MA SEMPLICI FREQUENZE BASATE SU STIME INCERTE</title><content type='html'>In occasione di molti eventi di divulgazione scientifica, soprattutto sul tema dell’astronomia, il pubblico mi ha posto domande sull’equazione di Frank Donald Drake. È successo anche il 17/10/2009 a Torino, al termine della conferenza divulgativa “Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia”, durante la quale ho presentato la relazione: “Si fa presto a dire probabilità (di vita extraterrestre e di impatto asteroidale)”. La domanda classica mi viene più o meno formulata in questo modo: “Mi scusi, ma a parte il fatto che l’Universo è gigantesco, e non è ammissibile che una tale quantità di materia sia stata creata (o si sia creata) soltanto per noi, c’è poi l’evidenza dell’equazione di Drake, secondo la quale la probabilità di vita extraterrestre non è nulla”. Di fatto, costoro credono all’esistenza di vita extraterrestre: se la scienza non l’ha ancora trovata, è perché non ha cercato nei posti giusti oppure ancora non è dotata degli strumenti tecnologici necessari. Il grosso problema di fondo rimane lo stesso da millenni: la differenza fra scienza e fede. Chi ha fede crede senza bisogno di prove e continua comunque a credere; invece lo scienziato fa affidamento sulle teorie attuali, che sono assolutamente falsificabili in qualunque momento. Se domani qualcuno elabora una teoria che è più aderente ai dati osservativi rispetto a quella attuale, la vecchia teoria viene immediatamente gettata nel cestino. La scienza è quindi sempre provvisoria e sempre in evoluzione, ma ha la fondamentale caratteristica di basarsi sull’osservazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in cosa consiste essenzialmente l’equazione di Drake ? Essa innanzitutto considera esclusivamente la nostra galassia, cioè la Via Lattea. Quante stelle esistono nella Via Lattea ? Questo è il dato di partenza. Poi si tiene conto del fatto che non tutte le stelle sono dotate di pianeti, quindi si stima la frazione di stelle che hanno sistemi planetari. Tale frazione, moltiplicata per il numero di stelle iniziali, necessariamente fornisce un risultato più piccolo del numero iniziale. Successivamente si considera che non tutti i pianeti sono adatti alla vita: si va quindi a moltiplicare la stima della frazione di pianeti adatti alla vita per il risultato ottenuto in precedenza (ottenendo così un risultato ancora più piccolo. Tale risultato, moltiplicato per una serie di frazioni minori di uno, è destinato a diventare sempre più piccolo). Naturalmente non è detto che la vita si sia sviluppata in tutti i pianeti che erano caratterizzati dalle condizioni più idonee, dunque – sempre moltiplicando per l’ultimo risultato ottenuto – si considera la frazione di pianeti adatti su cui ha avuto effettivamente origine la vita. Su questi ultimi pianeti non è certo che la vita si sia sviluppata a sufficienza: potrebbe essere rimasta a livello di batteri. Dunque occorre stimare la frazione di pianeti, adatti alla vita, sui cui ha avuto origine la vita, e sui quali si è sviluppata la vita “intelligente”. Ma ancora non basta, bisogna anche valutare la frazione di tali pianeti su cui sia emersa una civiltà tecnologica disposta a comunicare e poi stimare quale possa essere la durata di tali civiltà.&lt;br /&gt;Il risultato dell’equazione è un numero: si tratta del numero di civiltà tecnologiche esistenti nella Via Lattea in un determinato momento. Tale numero risulta dalla moltiplicazione del numero di stelle della nostra Galassia per tutte le frazioni sopra richiamate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’equazione di Drake è stata equivocata da molte persone, che – appunto – ritengono che il risultato di tale algoritmo sia la probabilità di vita extraterrestre. Occorre dunque fare chiarezza, anche perché certi termini usati nel linguaggio comune appaiono simili, ma se andiamo ad esaminare da vicino la matematica e la statistica che ci sta dietro, scopriamo che si tratta di una cosa ben diversa da quella che pensavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto, l’equazione di Drake non contiene probabilità, quindi il risultato non può essere una probabilità, ed abbiamo infatti detto che si tratta di un semplice numero. L’equazione contiene invece, oltre alla stima del numero di stelle della nostra Galassia, molte frequenze, ma le frequenze non hanno nulla a che vedere con le probabilità. Data una certa variabile, ad es. esito del lancio di una moneta, e considerate le due modalità che possono essere assunte dalla variabile (testa e croce), per frequenza si intende quante teste sono uscite su un determinato numero di lanci (o meglio prove, in linguaggio tecnico). Dunque frequenza è quante volte si è ripetuta una determinata modalità. Se abbiamo effettuato 10 lanci ed ottenuto 2 teste, la frequenza assoluta è 2, la frequenza relativa è 0,2 (= 2/10), la frequenza percentuale è 20% [= (2/10) x 100]. Secondo l’approccio frequentista alla probabilità, la frequenza diventa una buona approssimazione della probabilità solo quando il numero di prove (nel nostro caso di lanci) tende a più infinito. Solo in pochi casi è possibile ripetere un esperimento, nelle stesse condizioni, per un numero straordinariamente grande di volte (che, a sua volta, risulti un’accettabile approssimazione di più infinito). Si può fare con la moneta, non certo con i pianeti. Di conseguenza quelle contenute nell’equazione di Drake restano solo delle frequenze. È vero che ci sono molte frequenze (che prima abbiamo introdotto con il termine di “frazioni”), ma è anche vero che un prodotto di frequenze resta una frequenza. E una frequenza moltiplicata per un numero fa un numero, non certo una probabilità. Non fatevi ingannare dal fatto che le frequenze relative, per il modo in cui sono costruite (cioè come rapporto fra frequenze assolute e numero totale delle prove), risultano comprese fra zero e 1, esattamente come la probabilità, che è un numero che varia tra zero (= evento nullo) e 1 (= evento certo): quelle comprese nell’equazione di Drake sono soltanto frequenze relative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un altro problema importante che affligge l’equazione di Drake: le frequenze relative sono costituite dal rapporto fra un numeratore e un denominatore, entrambi assolutamente incerti. Facciamo un esempio. Se in un anno avete ricevuto 10 multe, potete ben affermare che la frequenza assoluta è 10, ma cosa potete dire sulla frequenza relativa ? Quante multe potevate prendere in 365 giorni ? La verità è che non avete idea di quante possano essere ed infatti siete nel giusto: non è possibile calcolare esattamente il numero massimo di multe che voi potete ricevere in un anno. Dovete accontentarvi di una semplice e incerta stima: ad esempio una multa al giorno, quindi 365 multe in un anno. Di conseguenza la frequenza relativa risulterà pari a 0,0274 (= 10/365. Il risultato è stato arrotondato). Le frequenze relative presenti nell’equazione di Drake sono ancora più incerte rispetto a quella relativa alle multe: infatti non si conosce con certezza né il numeratore (ad es. numero di pianeti adatti alla vita), né il denominatore (numero totale di pianeti). Mentre voi almeno conoscete con certezza quante multe avete ricevute in un anno, un astronomo che voglia calcolare la frequenza relativa dei pianeti adatti alla vita rispetto al numero totale dei pianeti, non conosce né quanti siano quelli adatti, né quanti siano in totale. Deve stimare entrambi i dati. Che ce ne facciamo allora di una stima ? Se vostro figlio domani deve andare a sostenere un esame universitario, voi potreste chiedergli al mattino: “Che voto pensi di prendere ?”. Se lui vi risponde così: “Bè, un voto compreso fra zero e 30”, cosa ve ne fate di tale informazione ? Vi ha detto che può pendere qualunque possibile voto, dunque potrebbe prendere meno di 18 e quindi non superare l’esame, oppure più di 18 e quindi superarlo, o addirittura potrebbe avere 30, quindi un risultato eccellente !!! In buona sostanza non vi ha detto nulla: infatti una stima caratterizzata da un ampio intervallo non vale niente, nel senso che non aggiunge alcuna informazione alla nostra conoscenza. Purtroppo le stime dei numeratori e dei denominatori delle frequenze relative contenute nell’equazione di Drake non sono caratterizzate da intervalli ristretti. Ciò implica che il risultato, cioè il numero delle civiltà tecnologiche esistenti nella nostra Galassia in un determinato momento, può essere un numero molto piccolo (anche zero) oppure molto, molto grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di aver risolto, con questo articolo, i dubbi di molti, ma se qualcosa non vi è chiaro, non esitate a chiedere. Sarò lieto – nei limiti delle mie possibilità – di fornirvi ulteriori risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Walter Caputo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-8430997010275959731?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/8430997010275959731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/non-probabilita-di-vita-extraterrestre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/8430997010275959731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/8430997010275959731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/11/non-probabilita-di-vita-extraterrestre.html' title='NON PROBABILITA’ DI VITA EXTRATERRESTRE, MA SEMPLICI FREQUENZE BASATE SU STIME INCERTE'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-2419207254015134058</id><published>2009-10-31T10:40:00.000-07:00</published><updated>2009-10-31T10:48:43.780-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le risposte della scienza alle domande dell&apos;astronomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antimateria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='materia oscura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisica'/><title type='text'>MI SCUSI, DEVO SCRIVERE DI ANTIMATERIA: C’ENTRA PER CASO CON LA MATERIA OSCURA ?</title><content type='html'>Il 17 ottobre 2009 a Torino, in occasione della conferenza divulgativa “&lt;strong&gt;Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia&lt;/strong&gt;”, si è parlato anche di come i giornali e internet spesso (mal)trattino la scienza. Nel suo intervento, il Dott. &lt;strong&gt;Claudio Pasqua&lt;/strong&gt; ha evidenziato, in modo particolarmente efficace e divertente, una cospicua serie di &lt;strong&gt;bufale scientifiche&lt;/strong&gt;. In buona sostanza, ciò che capita di frequente è che i giornalisti scrivano articoli scientifici completamente errati oppure riportino notizie di cui ignorano l’attendibilità delle fonti: si limitano ad un “copia - incolla”, aggiungendo talvolta il loro pensiero, che con la scienza non ha nulla a che fare. I casi presentati alla conferenza sopra citata sono davvero clamorosi: un telegiornale nazionale è giunto perfino a trasmettere un servizio TV nel quale &lt;em&gt;l’antimateria veniva confusa con la materia oscura.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La differenza principale fra &lt;em&gt;materia e antimateria&lt;/em&gt; è la carica elettrica: se una particella (ad es. l’elettrone) ha carica elettrica negativa, la sua antiparticella (il positrone) ha carica elettrica positiva. Naturalmente vale anche l’opposto: se una particella (ad es. il protone) ha carica positiva, la sua antiparticella (l’anti-protone) ha carica negativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;materia oscura&lt;/strong&gt;, invece, si chiama così perché non si vede, cioè non emette luce (e nemmeno un altro tipo di radiazione elettromagnetica): ne rileviamo la presenza studiando come la forza di gravità agisce sulle stelle. Dato che tale forza si instaura fra corpi dotati di massa, una volta che abbiamo individuato la massa delle stelle e quella della materia che si trova fra le stelle e ancora non siamo riusciti a spiegare il movimento delle stelle stesse, significa che c’è qualcosa che manca. Non stiamo tenendo conto effettivamente di tutta la materia presente nell’Universo. Chiamiamo materia oscura la materia che manca all’appello e la cui presenza fa “quadrare i conti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l’evento “Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia”, &lt;strong&gt;l’Associazione E.C.O&lt;/strong&gt;., ideatrice e promotrice della serata, ha messo in vendita, a prezzo scontato, una selezione di libri di divulgazione scientifica editi da &lt;strong&gt;Bollati Boringhieri&lt;/strong&gt;. Fra questi, curiosamente, uno dei più apprezzati ed acquistati dal pubblico è stato proprio “&lt;strong&gt;L’antimateria&lt;/strong&gt;”, scritto da &lt;em&gt;Gabriel Chardin, fisico&lt;/em&gt; presso il dipartimento di astrofisica, fisica delle particelle e fisica nucleare del C.E.A. (Commissariat à l’Energie Atomique) di Saclay. Tale testo, alla portata di tutti, perché breve, semplice ed economico, punta a spiegare dove sia finita tutta l’antimateria che era presente agli albori del nostro Universo, cioè nel momento in cui – circa 13 miliardi di anni fa – si verificò il Big Bang. Quando è nato l’Universo, materia e antimateria erano in equilibrio: una era l’immagine speculare dell’altra. Eppure se l’equilibrio si fosse mantenuto il risultato sarebbe un mondo di sola radiazione: &lt;em&gt;non esisterebbe la realtà così come la conosciamo&lt;/em&gt;, non ci sarebbe nulla, dal più piccolo granello di polvere fino alla galassia più gigantesca. E non ci sarebbero gli esseri umani, ed io non ci sarei e non potrei scrivere questo articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi argomenti sono stati sviluppati anche da alcuni ricercatori del CERN, il 25 settembre 2009 a Torino, in occasione della “&lt;strong&gt;Notte dei ricercatori&lt;/strong&gt;”. Quel tardo pomeriggio erano presenti davvero molte persone e si pressavano per stare più vicini ed ascoltare e – sebbene l’argomento fosse piuttosto complicato – la &lt;strong&gt;Dott.ssa Cristina Biino&lt;/strong&gt;, ricercatrice del CERN e dell’INFN, faceva del suo meglio per farsi capire e gli ascoltatori si concentravano al massimo per non perdere neanche una parola. D’altronde si trattava di cose fondamentali, nel senso fisico del termine, cioè di ciò che caratterizza i fondamenti del nostro Universo. In particolare la Dott.ssa Biino ha spiegato come sia stata prima soltanto ipotizzata e poi osservata la “violazione di simmetria CP”. Grazie &lt;em&gt;all’esperimento NA48, condotto al CERN&lt;/em&gt;, sappiamo che il nostro mondo non è perfettamente simmetrico. Cioè sappiamo perché siamo nati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Walter Caputo - 31 0tt0bre 2009&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondimenti:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/"&gt;http://blog.libero.it/paghecontributi/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gravita-zero.org/"&gt;http://www.gravita-zero.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bollatiboringhieri.it/"&gt;http://www.bollatiboringhieri.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nottedeiricercatori.it/piemonte-vda/programmi_to.htm"&gt;http://www.nottedeiricercatori.it/piemonte-vda/programmi_to.htm&lt;/a&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/paghecontributi/view.php?ssonc=1861816791"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-2419207254015134058?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/2419207254015134058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/mi-scusi-devo-scrivere-di-antimateria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2419207254015134058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2419207254015134058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/mi-scusi-devo-scrivere-di-antimateria.html' title='MI SCUSI, DEVO SCRIVERE DI ANTIMATERIA: C’ENTRA PER CASO CON LA MATERIA OSCURA ?'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-6219672747257453167</id><published>2009-10-30T05:11:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T05:13:34.019-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divulgazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anno Internazionale dell&apos;Astronomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astronomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guido cossard'/><title type='text'>DAL BIG BANG ALLA VITA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 142px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuS3AGMd2qI/AAAAAAAAEMA/p1oLWF4_FiE/s400/IYA2009logo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396639465787480738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Proseguono  le pubblicazioni delle relazioni della serata divulgatica "Le risposte della scienza alle domande dell'astronomia", organizzata dalla nostra Associaizone in occasione dell'&lt;a href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anno Internazionale dell'Astronomia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Una serie di incontri divulgativi in cui esponenti di diverse discipline scientifiche spiegano al pubblico come la fisica, l'astronomia, la statistica, la chimica e la divulgazione scientifica si sono messe al servizio della conoscenza del cielo sopra di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guido Cossard&lt;/span&gt;, fisico, è presidente dell’Associazione ricerche e studi di  archeoastronomia e membro del Comitato Scientifico  dell’Osservatorio di Saint-Barthélemy.&lt;br /&gt;In considerazione del contributo dato nel campo  dell’archeoastronomia, nel 2005 la International Astronomical  Union (IAU) gli ha dedicato il pianetino (4993) 1983 GR, che da allora si chiama Cossard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuVjX1jX7YI/AAAAAAAAEMY/qpTYRs4OKf8/s1600-h/guido-cossard.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 205px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuVjX1jX7YI/AAAAAAAAEMY/qpTYRs4OKf8/s400/guido-cossard.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396828989636996482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-size:85%;" &gt;nella foto da sin. Walter Ferreri, Guido Cossard.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua relazione&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"DAL BIG BANG ALLA VITA" &lt;/span&gt;è stata presentata durante la serata organizzata dalle Associazioni &lt;a href="http://ecoassociazione.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ECO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &amp;amp; ALADINO e grazie al supporto della CIRCOSCRIZIONE 4 della CITTÀ di TORINO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="width: 425px; text-align: left;" id="__ss_2346930"&gt;&lt;a style="margin: 12px 0pt 3px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; display: block; text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero/dal-big-bang-alla-vita" title="DAL BIG BANG ALLA VITA"&gt;DAL BIG BANG ALLA VITA&lt;/a&gt;&lt;object style="margin: 0px;" height="450" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=relazione-cossard-091026033245-phpapp02&amp;amp;stripped_title=dal-big-bang-alla-vita"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=relazione-cossard-091026033245-phpapp02&amp;amp;stripped_title=dal-big-bang-alla-vita" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="450" width="500"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;"&gt;View more &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;documents&lt;/a&gt; from &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero"&gt;Gravità Zero - Divulgazione scientifica&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-6219672747257453167?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/6219672747257453167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/dal-big-bang-alla-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/6219672747257453167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/6219672747257453167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/dal-big-bang-alla-vita.html' title='DAL BIG BANG ALLA VITA'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/STo9fVKaoKI/AAAAAAAACS4/gSiX70z2Lrs/S220/earth.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuS3AGMd2qI/AAAAAAAAEMA/p1oLWF4_FiE/s72-c/IYA2009logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-8691049466245474028</id><published>2009-10-26T00:36:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T05:14:27.731-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter caputo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divulgazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anno Internazionale dell&apos;Astronomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astronomia'/><title type='text'>SI FA PRESTO A DIRE  PROBABILITÀ DI VITA EXTRATERRESTRE  E DI IMPATTO ASTEROIDALE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 142px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuS3AGMd2qI/AAAAAAAAEMA/p1oLWF4_FiE/s400/IYA2009logo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396639465787480738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In occasione dell'&lt;a href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anno Internazionale dell'Astronomia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Gravità Zero partecipa a una serie di incontri divulgativi in cui esponenti di diverse discipline scientifiche spiegano al pubblico come la fisica, l'astronomia, la  statistica, la chimica e la divulgazione scientifica si sono messe al servizio della conoscenza  del cielo sopra di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo avere pubblicato "&lt;a href="http://www.slideshare.net/gravitazero/le-risposte-della-scienza-alle-domande-dellastronomia"&gt;la scienza sui giornali e su Internet&lt;/a&gt;" presentiamo la relazione che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walter Caputo&lt;/span&gt;, statistico, ha presentato nella serata intitolata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"&lt;a href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;Le risposte della Scienza alle domande dell'Astronomia&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Una relazione dal titolo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Si fa presto a dire probabilità di vita extraterrestre e di impatto asteroidale"&lt;/span&gt; che spiega l'importanza e il ruolo della statistica &lt;/span&gt;&lt;span&gt;nella vita di ognuno di noi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuTRJ9ahj6I/AAAAAAAAEMQ/oqVoJCdgjD0/s1600-h/walter-caputo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 682px; height: 411px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuTRJ9ahj6I/AAAAAAAAEMQ/oqVoJCdgjD0/s400/walter-caputo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396668222531538850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La serata è stata organizzata dalle Associazioni ECO &amp;amp; ALADINO e grazie al supporto della CIRCOSCRIZIONE 4 della CITTÀ di TORINO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="width: 400px; text-align: left;" id="__ss_2343527"&gt;&lt;a style="margin: 12px 0pt 3px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; display: block; text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero/si-fa-presto-a-dire-probabilit-di-vita-extraterrestre-e-di-impatto-asteroidale" title="SI FA PRESTO A DIRE  PROBABILITÀ DI VITA EXTRATERRESTRE  E DI IMPATTO ASTEROIDALE"&gt;SI FA PRESTO A DIRE  PROBABILITÀ DI VITA EXTRATERRESTRE  E DI IMPATTO ASTEROIDALE&lt;/a&gt;&lt;object style="margin: 0px;" height="510" width="600"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=sifaprestoadireprobabilitrelazione171009waltercaputo-091025152526-phpapp02&amp;amp;stripped_title=si-fa-presto-a-dire-probabilit-di-vita-extraterrestre-e-di-impatto-asteroidale"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=sifaprestoadireprobabilitrelazione171009waltercaputo-091025152526-phpapp02&amp;amp;stripped_title=si-fa-presto-a-dire-probabilit-di-vita-extraterrestre-e-di-impatto-asteroidale" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="510" width="600"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;"&gt;View more &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;documents&lt;/a&gt; from &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero"&gt;Gravità Zero - Divulgazione scientifica&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-8691049466245474028?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/8691049466245474028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/si-fa-presto-dire-probabilita-di-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/8691049466245474028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/8691049466245474028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/si-fa-presto-dire-probabilita-di-vita.html' title='SI FA PRESTO A DIRE  PROBABILITÀ DI VITA EXTRATERRESTRE  E DI IMPATTO ASTEROIDALE'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/STo9fVKaoKI/AAAAAAAACS4/gSiX70z2Lrs/S220/earth.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuS3AGMd2qI/AAAAAAAAEMA/p1oLWF4_FiE/s72-c/IYA2009logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-5100247317621795419</id><published>2009-10-25T15:53:00.000-07:00</published><updated>2009-10-25T15:57:56.649-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='walter ferreri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divulgazione scientifica'/><title type='text'>WALTER FERRERI PRESENTA UNA RICERCA SULLE CIVILTÀ EXTRATERRESTRI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;SIamo soli nell'Universo? Ci sono altri pianeti abitati? Walter Ferreri, dell'Osservatorio Astronomico di Torino ha cercato di dare risposta a queste domande con la relazione&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"LA RICERCA DI CIVILTÀ EXTRATERRESTRI"&lt;/span&gt; presentata durante &lt;a href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;la serata organizzata dalle associazioni &lt;/a&gt;&lt;a href="http://ecoassociazione.blogspot.com/"&gt;ECO&lt;/a&gt; ed ALADINO e con il contributo della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Città di Torino&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Circoscrizione 4,&lt;/span&gt; CADD &amp;amp; Atelier Pilo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuTOXtubfCI/AAAAAAAAEMI/xPtICK9u6r8/s1600-h/walter-ferreri.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 182px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuTOXtubfCI/AAAAAAAAEMI/xPtICK9u6r8/s400/walter-ferreri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396665160303344674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walter Ferreri,&lt;/span&gt; relatore  alla serata di divulgazione scientifica &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;"Le risposte della Scienza alle domande dell'Astronomia",&lt;/span&gt; in occasione del&lt;a href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'Anno Internazionale dell'Astronomia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,  svolge la sua attività professionale presso l’Osservatorio  Astronomico di Torino.  Si è occupato di asteroidi, stelle doppie, stelle variabili, di  comete e di posizioni dell’ex pianeta Plutone. Ha svolto ricerche  di astrofotograﬁa e ottica telescopica. L’Unione Astronomica Internazionale ha dato  il  nome  “Ferreri” al piccolo pianeta 3308.&lt;br /&gt;Ha scritto oltre una ventina di libri. Dal 1977 al 1991 è stato  direttore responsabile  della rivista “Orione” e dal 1992 è direttore scientiﬁco della rivista di astronomia  “Nuovo Orione”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="width: 600px; text-align: left;" id="__ss_2343886"&gt;&lt;a style="margin: 12px 0pt 3px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; display: block; text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero/la-ricerca-di-civilt-extraterrestri" title="LA RICERCA DI CIVILTÀ EXTRATERRESTRI"&gt;LA RICERCA DI CIVILTÀ EXTRATERRESTRI&lt;/a&gt;&lt;object style="margin: 0px;" height="510" width="600"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=walter-ferreri-091025163114-phpapp02&amp;amp;stripped_title=la-ricerca-di-civilt-extraterrestri"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=walter-ferreri-091025163114-phpapp02&amp;amp;stripped_title=la-ricerca-di-civilt-extraterrestri" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="510" width="600"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;"&gt;View more &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;documents&lt;/a&gt; from &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero"&gt;Gravità Zero - Divulgazione scientifica&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-5100247317621795419?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/5100247317621795419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/walter-ferreri-presenta-una-ricerca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5100247317621795419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5100247317621795419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/walter-ferreri-presenta-una-ricerca.html' title='WALTER FERRERI PRESENTA UNA RICERCA SULLE CIVILTÀ EXTRATERRESTRI'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/STo9fVKaoKI/AAAAAAAACS4/gSiX70z2Lrs/S220/earth.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SuTOXtubfCI/AAAAAAAAEMI/xPtICK9u6r8/s72-c/walter-ferreri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-6493439500200263402</id><published>2009-10-19T05:20:00.000-07:00</published><updated>2009-10-26T00:41:01.346-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divulgazione scientifica'/><title type='text'>SERATA DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;I media tradizionali (TV e stampa generalisti) sono fonti attendibili? Fanno buona divulgazione scientifica? L'argomento è stato affrontato sabato scorso a una conferenza dal titolo: "&lt;a href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le risposte della scienza alle domande dell'astronomia &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.astronomy2009.it/Eventi-nazionali/LE-RISPOSTE-DELLA-SCIENZA-ALLE-DOMANDE-DELLASTRONOMIA"&gt;La serata è stata organizzata dalle associazioni &lt;/a&gt;&lt;a href="http://ecoassociazione.blogspot.com/"&gt;ECO&lt;/a&gt; ed ALADINO e con il contributo della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Città di Torino&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Circoscrizione 4,&lt;/span&gt; CADD &amp;amp; Atelier Pilo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La seguente presentazione è corredata da slide con link di approfondimento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="width: 600px; text-align: left;" id="__ss_2254264"&gt;&lt;a style="margin: 12px 0pt 3px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; display: block; text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero/le-risposte-della-scienza-alle-domande-dellastronomia" title="LA SCIENZA SUI GIORNALI E SU INTERNET"&gt;LA SCIENZA SUI GIORNALI E SU INTERNET&lt;/a&gt;&lt;object style="margin: 0px;" height="455" width="600"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=conferenza-17ott2009-091017131951-phpapp02&amp;amp;stripped_title=le-risposte-della-scienza-alle-domande-dellastronomia"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=conferenza-17ott2009-091017131951-phpapp02&amp;amp;stripped_title=le-risposte-della-scienza-alle-domande-dellastronomia" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="455" width="600"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;"&gt;View more &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; from &lt;a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/gravitazero"&gt;Gravità Zero - Divulgazione scientifica&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo stati favorevolmente colpiti dalla nutrita affluenza di pubblico. Questo è un buon segno, perché dimostra, come sempre, che esiste curiosità e grande desiderio da parte delle persone di comprendere meglio i fenomeni naturali del mondo in cui viviamo e l'evolvere della conoscenza tecnologica e scientifica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Durante la serata si è affrontato il tema di come i media (giornali e TV) trattino (spesso non troppo bene) la scienza. Spiegando perché ci sia un pessimo dialogo e rapporto tra chi fa scienza (ricercatori) e chi la  invece dovrebbe raccontare al grande pubblico (giornalisti).&lt;br /&gt;E sono stati spiegate al pubblico  i motivi e le cause del perché i media generalisti (TV e stamp) spesso non siano in grado di seguire cosa avviene nel panorama scientifico internazionale spiegandolo ai lettori in maniera chiara e competente. La buona divulgazione scientifica, dunque, non si improvvisa. Meglio dunque adottare un comportamento critico nei confronti di ciò che si legge sulla stampa e su internet e si ascolta e vede su TV. Perché tra le notizie si annida anche molta disinformazione e... diciamo pure vere e autentiche bufale mediatiche.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oltre a questa presentazione si sono succeduti altri quattro relatori: un astronomo, un fisico, un chimico, uno statistico che hanno intrattenuto il pubblico sui contributi che la propria disciplina offre all'astronomia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Qui sotto i loro nomi e i titoli dei loro interventi:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Walter Ferreri&lt;/strong&gt; ha parlato della "ricerca dei pianeti extrasolari", il  &lt;strong&gt;prof Guido Cossard&lt;/strong&gt; delle "costanti di natura e i modelli di universo" e il &lt;strong&gt;Prof Lorenzo Tei &lt;/strong&gt;della "Tavola periodica degli elementi tra Terra e Spazio". Infine &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walter Caputo&lt;/span&gt; ha terminato con il tema provocatorio: "Si fa presto a dire probabilità (di vita extraterrestre e di impatto asteroidale)"&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-6493439500200263402?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/6493439500200263402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/serata-di-divulgazione-scientifica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/6493439500200263402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/6493439500200263402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/10/serata-di-divulgazione-scientifica.html' title='SERATA DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/STo9fVKaoKI/AAAAAAAACS4/gSiX70z2Lrs/S220/earth.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-519034477227273783</id><published>2009-09-29T01:40:00.003-07:00</published><updated>2009-09-29T01:40:56.185-07:00</updated><title type='text'>corso produzione carta washi</title><content type='html'>L’associazione si propone di organizzare e gestire un laboratorio creativo mirato ad apprendere la tecnica washi di produzione e riciclo della carta.&lt;br /&gt;Gli obiettivi del laboratorio sono di far sperimentare ai corsisti la costruzione della carta nelle sue varie fasi; stimolare e affinare le loro capacità manuali; stimolare la fantasia e il senso del bello nella realizzazione di fogli colorati arricchiti da fiori secchi, foglie, semi, essenze profumate, polveri varie. Durante il laboratorio i corsisti impareranno ad analizzare i diversi materiali occorrenti; sperimenteranno modalità di approccio alla manipolazione; progetteranno e realizzeranno prototipi con la carta costruita; decoreranno i prodotti cartacei e li esporranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio corso: mercoledì 21 ottobre&lt;br /&gt;Orario: dalle 10 alle 12.&lt;br /&gt;Quando: ogni mercoledì per 7 incontri&lt;br /&gt;Dove: CST via Pilo, 50/a Torino&lt;br /&gt;Costo: 25 euro per l’intero corsoInformazioni: tel 328 8260495&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-519034477227273783?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/519034477227273783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/corso-produzione-carta-washi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/519034477227273783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/519034477227273783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/corso-produzione-carta-washi.html' title='corso produzione carta washi'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-3744772499447905174</id><published>2009-09-29T01:40:00.001-07:00</published><updated>2009-09-29T01:40:33.232-07:00</updated><title type='text'>laboratorio di disegno</title><content type='html'>Arte attiva&lt;br /&gt;Questo corso è rivolto a tutti colore che vogliono imparare le basi del disegno e della riproduzione dal vivo.&lt;br /&gt;L’organizzazione della didattica è basata sulle capacità dei partecipanti e sui loro desideri rispetto a cosa e quanto imparare e realizzare.&lt;br /&gt;Vista l’esperienza della docente le lezioni sono aperte anche a coloro che hanno difficoltà fisiche e intellettive. Diventa un’occasione per potenziare o mantenere le proprie capacità manuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio corso: lunedì 19 ottobre&lt;br /&gt;Orario: dalle 10 alle 12.&lt;br /&gt;Quando: ogni lunedì per 7 incontri&lt;br /&gt;Dove: CST via Pilo, 50/a Torino&lt;br /&gt;Costo: 25 euro per l’intero corso&lt;br /&gt;Informazioni: tel 328 8260495&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-3744772499447905174?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/3744772499447905174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/laboratorio-di-disegno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3744772499447905174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3744772499447905174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/laboratorio-di-disegno.html' title='laboratorio di disegno'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-1030213558302654307</id><published>2009-09-29T01:25:00.000-07:00</published><updated>2009-09-29T01:32:50.912-07:00</updated><title type='text'>LABORATORIO DI MUSICA E MOVIMENTO</title><content type='html'>questo laboratorio si rivolge ai bambini al di sotto dei 3 anni.&lt;br /&gt;E' suddiviso in due: uno per bambini dai 14 ai 24 mesi e uno per bambini dai 24 ai 36 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bambino è musicale e sonoro fin dalla tenera età.  i corsi hanno quindi lo scopo di  arricchire l’apprendimento linguistico e promuove le capacità espressive nella relazione affettiva. Tutto ciò attraverso l’esplorazione dello spazio, attività di movimento libero, danze circolari e uso di oggetti sonori, danze, strumenti musicali, e percorsi ludici fantastici e suggestivi, come cantare o ballare storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;costi: 30 euro ($ incontri consecutivi); 70 euro (12 incontri consecutivi); 130 euro (intero corso)&lt;br /&gt;dove: presso lo spazio infanzia della Cascina Roccafranca, via Rubino 45, Torino&lt;br /&gt;quando: da venerdì 30 ottobre 2009, fino a venerdì 14 ottobre 2010. il gruppo 14-24 mesi sarà dalle 16 alle 17;mentre il gruppo 24-36 mesi sarà dalle 17 alle 18.&lt;br /&gt;iscrizioni: presso la Cascina, tutti i venerdì di ootbre dalle 17 alle 18.30&lt;br /&gt;informazioni: &lt;a href="mailto:ecoassociazione@yahoo.it"&gt;ecoassociazione@yahoo.it&lt;/a&gt;. tel 3288260495&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTENZIONE! sarà possibile conoscere l'insegnate e fare un incontro di prova, questa domenica 4 ottobre, nel pomeriggio, presso la Cascina Roccafranca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-1030213558302654307?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/1030213558302654307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/laboratorio-di-musica-e-movimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1030213558302654307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1030213558302654307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/laboratorio-di-musica-e-movimento.html' title='LABORATORIO DI MUSICA E MOVIMENTO'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-1672354586988114466</id><published>2009-09-18T03:51:00.001-07:00</published><updated>2009-10-10T13:55:36.280-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divulgazione scientifica'/><title type='text'>LE RISPOSTE DELLA SCIENZA, ALLE DOMANDE DELL’ASTRONOMIA</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/StD0VsR8XLI/AAAAAAAAEDo/Fpp0J0aJf9Y/s1600-h/astronomia-torino.jpg"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Conferenza del &lt;b&gt;17 ottobre 2009&lt;/b&gt; ore 21.00 teatro Bellarte, via Bellardi 116 Torino&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa conferenza aperta a tutti gratuitamente, ha lo scopo di raccontare al pubblico quali sono i contributi, che la scienza dà all’astronomia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esponenti di diverse discipline scientifiche, ci spiegheranno come la fisica, l’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;astronomia&lt;/span&gt;, la &lt;b&gt;statistica&lt;/b&gt;, la &lt;b&gt;chimica&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;divulgazione scientifica&lt;/b&gt; si sono messe al servizio della conoscenza del cielo sopra di noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Interverranno il Dott. Walter Ferreri (astronomo) dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese, con una relazione dal titolo &lt;b&gt;&lt;i&gt;La ricerca dei pianeti extrasolari&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;; il Dott Guido Cossard (fisico) che ci parlerà di  &lt;b&gt;&lt;i&gt; Le costanti di natura e i modelli di universo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;; il Dott. Lorenzo Tei (chimico) ricercatore della facoltà di chimica di Alessandria, che ci racconterà &lt;b&gt;&lt;i&gt;La tavola periodica degli elementi tra Terra e Spazio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;; mentre il Dott Walter Caputo (statistico) ci spiegherà perché&lt;b&gt;&lt;i&gt; Si fa presto a dire probabilità (di vita extraterrestre e di impatto asteroidale)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;; e infine il Dott. Claudio Pasqua (divulgatore scientifico) ci intratterrà parlando di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Come la scienza viene proposta sui giornali e su Internet&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e delle “bufale” scientifiche che ci raccontano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’incontro sarà preceduto da un buffet di benvenuto.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-1672354586988114466?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/1672354586988114466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/le-risposte-della-scienza-alle-domande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1672354586988114466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1672354586988114466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/09/le-risposte-della-scienza-alle-domande.html' title='LE RISPOSTE DELLA SCIENZA, ALLE DOMANDE DELL’ASTRONOMIA'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-5854689537575313427</id><published>2009-07-06T11:13:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T17:34:05.157-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divulgazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astronomia'/><title type='text'>LE RISPOSTE DELLA SCIENZA ALLE DOMANDE DELL’ASTRONOMIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimi visitatori del blog,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;già tempo fa vi ho annunciato questo imperdibile e gratuito &lt;b&gt;evento astronomico.&lt;/b&gt; Ma ora, man mano che si avvicina la data in cui verrà realizzato, cioè sabato (sera) &lt;b&gt;17 ottobre 2009&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Via Bellardi 116 a Torino&lt;/b&gt;, vi potrò fornire maggiori dettagli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi ricordo, per inciso, che l’&lt;b&gt;iniziativa è gratuita,&lt;/b&gt; ma sono ben accette le donazioni a favore delle organizzazioni promotrici, in quanto esse dedicano tutti i loro sforzi a beneficio delle persone svantaggiate, soprattutto i disabili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre ci sarà da mangiare, per far in modo che anche chi, uscendo dal lavoro, ci raggiunge senza poter passare da casa, possa fare un piccolo spuntino per poi godersi l’interessantissima conferenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma veniamo ai dettagli che vi ho promesso. Innanzitutto i relatori: ci saranno un astronomo, un fisico, un chimico, uno statistico e un giornalista scientifico. Ciascuno vi intratterrà per circa 20 minuti sui contributi che la propria disciplina offre all’astronomia. Naturalmente non mancherà lo spazio (e il tempo) per le vostre domande.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui sotto vi elenco i titoli degli interventi e, fra parentesi, la disciplina di riferimento:&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La ricerca dei pianeti extrasolari&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #993300;"&gt;[Astronomia]&lt;/span&gt;; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Ferreri" style="font-weight: bold;"&gt;Walter Ferreri&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le costanti di natura e i modelli di universo&lt;span style="color: #993300;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;[Fisica]&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prof Guido Cossard&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La tavola periodica degli elementi tra Terra e Spazio&lt;/span&gt; &lt;span style="color: #993300;"&gt;[Chimica]&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prof Lorenzo Tei &lt;/span&gt;ricercatore presso la facoltà di Chimica di Alessandria&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si fa presto a dire probabilità (di vita extraterrestre e di impatto asteroidale) &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;[Statistica]&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walter Caputo&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La scienza sui giornali e su Internet &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;[divulgazione scientifica]&lt;/span&gt;; &lt;a href="http://eccellenzealfemminile.ning.com/profile/ClaudioPasqua" style="font-weight: bold;"&gt;Claudio Pasqua&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi aspetto numerosissimi. Naturalmente non mancherò di fornivi ulteriori dettagli appena saranno disponibili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Walter Caputo – Associazione E.C.O. – ecoassociazione@yahoo.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-5854689537575313427?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/5854689537575313427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/07/le-risposte-della-scienza-alle-domande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5854689537575313427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/5854689537575313427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/07/le-risposte-della-scienza-alle-domande.html' title='LE RISPOSTE DELLA SCIENZA ALLE DOMANDE DELL’ASTRONOMIA'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-1421085047792002721</id><published>2009-06-13T09:33:00.000-07:00</published><updated>2009-06-13T10:24:22.914-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='concerto'/><title type='text'>SERATONA dell'11 giugno</title><content type='html'>Cari lettori,&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;ce l'abbiamo fatta. La serata dell'11 giugno è andata molto bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nonostante la musica rock, punk rock e metal dei Leachate abbia fatto preoccupare gli educatori, di subitanee ritorsione da parte dei condomini vicini...è andato tutto bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma partiamo dall'inizio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nel pomeriggio si sono svolte le prove del gruppo. Anche se il volume delle casse era tarato sul minimo, la batteria spaccava e le chitarre vibravano a dei decibel considerati "preoccupanti". il timore per il comportamento dei vicini nasce dal fatto, che alcuni anni fa avevano tirato uova (e qualche furbo anche una palla da bowling) addosso a coloro che facevano il Karaoke. Si è così deciso di stravolgere il palinsesto e di farli suonare per primi e molto prima.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alle 19.30 si è dato il via alla pappatoria. Tempo trenta minuti era finito tutto. Vassoi e vassoi spazzolati via. Chi è arrivato tardi, non ha trovato che qualche pezzo di pane e di salame.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPc4Vxb37I/AAAAAAAAAA0/kehFMw-kcZI/s1600-h/pubblico+lavoprata.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346860043094187954" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 289px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPc4Vxb37I/AAAAAAAAAA0/kehFMw-kcZI/s200/pubblico+lavoprata.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Con la pancia piena, e i vassoi vuoti (si veda la foto qui a fianco), si è dato il via alla musica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I &lt;strong&gt;Leachate&lt;/strong&gt; sono passati con disinvoltura da TNT degli AC/DC, ai Metallica, ai Ramones. Il cantante Michael è ancora una voce acerba, ma la bassista Francesca è stata molto apprezzata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPbz9SAcgI/AAAAAAAAAAk/UwACPjqagQI/s1600-h/leachate1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346858868288811522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPbz9SAcgI/AAAAAAAAAAk/UwACPjqagQI/s320/leachate1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Con questo sottofondo i piccoli calciatori del calcio balilla si sono scatenati in numerose partite, che han visto confrontarsi, da una parte Lorenzo col piccolo Andrea e dall'altra Elisabetta con l'ancor più piccola Irene (18 mesi). Neanche a dirlo...han vinto le femmine!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogni tanto gli organizzatori buttavano un occhio preoccupato verso i balconi del circondario, ma nessuno era uscito sul balcone col piede di guerra e le finestre son rimaste aperte (forse non c'era nessuno in casa? Meglio così).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPcQpP3ncI/AAAAAAAAAAs/1FHhP62BU2c/s1600-h/Gaia+e+Riccardo.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346859361127341506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPcQpP3ncI/AAAAAAAAAAs/1FHhP62BU2c/s320/Gaia+e+Riccardo.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Applauditi i Leachate, si è dato spazio al duo &lt;strong&gt;La giusta distanza&lt;/strong&gt;, composto da Gaia (voce) e Riccardo (chitarra).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tutta un'altra musica. Ligabue, Afterhours, Patty Smith...un rock decisamente diverso e in versione acustica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Insomma, doveva fare solo 5 brani e han suonato e cantato per 45 minuti. Il pubblico non ne voleva sapere di lasciarli andare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346863522174790722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 262px; CURSOR: hand; HEIGHT: 196px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPgC2W47EI/AAAAAAAAAA8/fQLqKzVAVec/s200/Filippo.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Filippo rubava a Gaia (si veda foto) il microfono e si dava al Karaoke, appena ella cercava di cantare Ligabue. Pierpaolo reclamava i bis e anche i ter.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo come ogni cosa che deve finire, anche noi abbiam dovuto sbaraccare tutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora dobbiamo dedicarci all'evento culturale del 17 ottobre!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie a tutti!!!!!!!!!!! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-1421085047792002721?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/1421085047792002721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/06/seratona-dell11-giugno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1421085047792002721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/1421085047792002721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/06/seratona-dell11-giugno.html' title='SERATONA dell&apos;11 giugno'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SjPc4Vxb37I/AAAAAAAAAA0/kehFMw-kcZI/s72-c/pubblico+lavoprata.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-2511369483457244828</id><published>2009-05-22T08:54:00.001-07:00</published><updated>2009-05-22T08:57:14.551-07:00</updated><title type='text'>Stelle e luna al castello di Racconigi (TO)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/ShbK7xPjn8I/AAAAAAAAAAc/7EUBWbgdtYw/s1600-h/stelle+e+lunajpg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338677536473980866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/ShbK7xPjn8I/AAAAAAAAAAc/7EUBWbgdtYw/s200/stelle+e+lunajpg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/ecoassociazione/7103365.html"&gt;Stelle e luna al castello di Racconigi (TO)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In attesa dell'evento, che l'Associazione Eco sta organizzando per l'anno dell'astronomia 2009 e che avrà luogo sabato 17 ottobre a Torino, gli astrofili possono partecipare all'iniziativa che riporto qui di seguito.&lt;br /&gt;Luigina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Castello di Racconigi, passeggiate notturne alla scoperta di Luna e Stelle nel Parco Reale e un concerto a tema&lt;br /&gt;Data di inizio: 30/05/2009 Ora: 20:00&lt;br /&gt;Data di fine: 20/06/2009&lt;br /&gt;Luogo di svolgimento: Castello e Parco di Racconigi (TO)&lt;br /&gt;Quattro sabati (30 maggio, 6, 13 e 20 giugno) alla scoperta delle stelle e una domenica di musica (21 giugno) in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia&lt;br /&gt;- Sabato 30 maggio e i successivi sabati 6, 13 e 20 giugno viene riproposta al pubblico un'iniziativa che riscosse molto successo nella sua prima edizione due anni fa: "&lt;strong&gt;La luna e il fieno&lt;/strong&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta di una passeggiata notturna nel Parco Reale di Racconigi, alla scoperta della luna e delle stelle. Accompagnati da esperti del cielo e con l'ausilio di telescopi - l'evento è in collaborazione con gli astrofili del Gruppo Schiapparelli di Racconigi e con l'Osservatorio astronomico di Pino Torinese - si andrà alla scoperta delle stelle e della luna. Ed è proprio la luna che, con il suo sorgere, il suo crescere e decrescere, ha sempre affascinato l'uomo.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A lei sono state dedicate poesie, sonetti, canzoni. Sin dall'antichità l'uomo ha letto nelle sue fasi di cambiamento, tra le tante cose, l'allegoria dell'instabilità della fortuna e dell'umore delle persone. I contadini le hanno riconosciuto sempre influssi sulle coltivazioni e gli allevamenti. E anche nel Castello di Racconigi, la grande casa di campagna del re, la luna è stata uno dei riferimenti fondamentali. In questa moderna azienda di metà Ottocento, prima di procedere ai tagli del fieno e alla potatura delle piante, si alzava il naso in su e si guardavano la luna. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nostro invito è quindi quello di venire a camminare nell'atmosfera incantata delle notti nel Parco e stare con il "naso all'insù" a cercare le stelle e ammirare la luna.&lt;br /&gt;Domenica 21 giugno, alle 21.30, l'estate viene celebrata nel Parco Reale con il concerto di musica ambient "Sonata per lucciole e pianeti", nell'ambito della Giornata internazionale della musica. Suoneranno l'ArciLife di Carmagnola, Cristiano Bologna e Andrea Pipino. Quest'ultimi due sono anche autori e interpreti della colonna sonora che accompagnerà le visite notturne nei sabati della "luna e il fieno".Questi eventi sono organizzati dall'Ufficio attività culturali del Castello di Racconigi in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;ORARIO E COSTI: 30 maggio, 6, 13, 20, 21 giugno, dalle 21.30 alle 23.45, partenze in gruppi ogni venti minuti. Ingresso 2 euro (ridotto dai 18 ai 25 anni; gratuito per i minori di 18 anni e gli ultra sessantacinquenni e per i possessori della Tessera Musei). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ufficio Stampa: Loris Gherra, t. 334 1124914, stampa@castellodiracconigi.org,&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilcastellodiracconigi.it/" target="_blank"&gt;http://www.ilcastellodiracconigi.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-2511369483457244828?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/2511369483457244828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/stelle-e-luna-al-castello-di-racconigi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2511369483457244828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2511369483457244828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/stelle-e-luna-al-castello-di-racconigi.html' title='Stelle e luna al castello di Racconigi (TO)'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/ShbK7xPjn8I/AAAAAAAAAAc/7EUBWbgdtYw/s72-c/stelle+e+lunajpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-4916241511126993571</id><published>2009-05-21T01:33:00.000-07:00</published><updated>2009-05-21T01:34:03.288-07:00</updated><title type='text'>breaking news</title><content type='html'>Ciao a tutti.&lt;br /&gt;Vi invito a partecipare alla serata organizzata dal gruppo Cstart (Ass. ECo, Aladino e Tedaca) in collaborazione con il progetto Motore di Ricerca del Comune di Torino e la circoscrizione 4.La serata si terrà giovedì 11 giugno presso il CST di via Pilo 50/a dalle 19.30.Si comincerà con un apericena e a seguire, con la loro proposta musicale, il duo pop &lt;strong&gt;La giusta distanza&lt;/strong&gt; (Riccardo alla chitarra acustica e Gaia voce solista), che faranno da ponte verso il clou della serata: il concerto dei Leached.&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;Leached&lt;/strong&gt; sono 5 giovani ragazzi dediti al Rock e non solo, che coinvolgeranno i presenti con la loro performance musicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ingresso è gratuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un occasione per divertirsi, per conoscersi e per rivedersi dopo tanto tempo.Vi aspettiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-4916241511126993571?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/4916241511126993571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/breaking-news.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4916241511126993571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4916241511126993571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/breaking-news.html' title='breaking news'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-2805026596443153772</id><published>2009-05-19T06:14:00.000-07:00</published><updated>2009-05-21T00:32:07.088-07:00</updated><title type='text'>Concerto dell'11 giugno</title><content type='html'>Prosegue l'organizzazione della serata dell'11 giugno prossimo venturo.&lt;br /&gt;L'avvenimento avrà luogo in via Pilo 50/a, a Torino.&lt;br /&gt;Si comincerà alle 19.30 con l'apericena e a seguire, suoneranno dal vivo i Leached: gruppo rock torinese, composto da Alberto chitarra solista, Leonardo seconda chitarra, Daniele alla batteria, Michael voce e Francesca al basso.&lt;br /&gt;L'ingresso è libero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-2805026596443153772?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/2805026596443153772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/concerto-dell11-giugno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2805026596443153772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2805026596443153772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/concerto-dell11-giugno.html' title='Concerto dell&apos;11 giugno'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-4945675469390435750</id><published>2009-05-11T09:32:00.000-07:00</published><updated>2009-05-11T09:33:45.402-07:00</updated><title type='text'>News: evento culturale perr l'anno 2009 dell'astronomia</title><content type='html'>ciao,&lt;br /&gt;grazie a tutti.&lt;br /&gt;Siamo riusciti a completare il carnet dei relatori.&lt;br /&gt;Al momento abbiamo: un "massmediologo", uno statistico, un astronomo, un chimico e un fisico.&lt;br /&gt;A pesto nuove informazioni più accurate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-4945675469390435750?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/4945675469390435750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/news-evento-culturale-perr-lanno-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4945675469390435750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4945675469390435750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/news-evento-culturale-perr-lanno-2009.html' title='News: evento culturale perr l&apos;anno 2009 dell&apos;astronomia'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-3520863892627680785</id><published>2009-05-10T02:41:00.000-07:00</published><updated>2009-05-10T02:42:46.385-07:00</updated><title type='text'>CASI SVOLTI DI PAGHE E CONTRIBUTI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Salve. La redazione del blog vi segnala che è uscito il nuovo libro del nostro collaboratore Walter Caputo.&lt;br /&gt;Se siete interessati al calcolo della busta paga e volete capire come la divulgazione scientifica possa alleggerire le procedure da svolgere per partire dal lordo e giungere al netto, date un'occhiata a questo indirizzo: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2009/05/casi-svolti-di-paghe-e-contributi.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;http://www.gravita-zero.org/2009/05/casi-svolti-di-paghe-e-contributi.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;, e se per caso acquistate il libro, fate sapere all'autore se vi è piaciuto, scrivendogli (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;a href="mailto:walter_caputo@yahoo.it"&gt;walter_caputo@yahoo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;). Dato che è stato commesso un piccolo errore nel sottotitolo, chi fosse interessato alla rilevazione contabile della busta paga, gli scriva. Riceverà gratuitamente un file pdf contenente tutto ciò che serve per registrare in Partita Doppia le retribuzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura a tutti !!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;Luigina Pugno&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-3520863892627680785?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/3520863892627680785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/casi-svolti-di-paghe-e-contributi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3520863892627680785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3520863892627680785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/casi-svolti-di-paghe-e-contributi.html' title='CASI SVOLTI DI PAGHE E CONTRIBUTI'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-4950718079344380652</id><published>2009-05-08T10:19:00.000-07:00</published><updated>2009-05-08T10:20:29.542-07:00</updated><title type='text'>EVENTO CULTURALE PER L'ANNO 2009 DELL'ASTRONOMIA</title><content type='html'>Stiamo organizzando un evento culturale per il 2009, che è dedicato all'astronomia.L’incontro si svolgerà a Torino, sabato 17 ottobre, presso il teatro Bellarte, in via Bellardi 118 e sarà preceduto da un apericena.&lt;br /&gt;L’evento consisterà in una conferenza di circa un’ora e mezza, che affronterà il tema dell’astronomia da diversi punti di vista, che possono essere: come l’astronomia è proposta dai media, l’aspetto matematico, chimico, fisico, geologico, meteorologico (per esempio che tempo fa sugli altri pianeti), storia dell’astronomia, le esplorazioni spaziali tramite sonde ed esseri umani ecc.&lt;br /&gt;Al momento l’aspetto dei media e matematico sono stati assegnati.Ogni relatore presenterà al pubblico il proprio intervento, che avrà la durata di una ventina di minuti.&lt;br /&gt;L’evento è rivolto alla cittadinanza, per cui lo scritto dovrà essere semplice nella forma e accattivante, ma non per forza facile nei contenuti.&lt;br /&gt;L’obiettivo è di avvicinare le persone alla scienza, che sembra sempre complicata e lontana.&lt;br /&gt;Chi fosse interessato a partecipare come relatore, può mandare la sua proposta entro maggio all’indirizzo mail&lt;a href="mailto:mailecoassociazione@yahoo.it"&gt;ecoassociazione@yahoo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni relatore riceverà un piccolo compenso per la sua fatica.&lt;br /&gt;By Luigina Pugno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-4950718079344380652?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/4950718079344380652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/evento-culturale-per-lanno-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4950718079344380652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4950718079344380652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/evento-culturale-per-lanno-2009.html' title='EVENTO CULTURALE PER L&apos;ANNO 2009 DELL&apos;ASTRONOMIA'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-2213977758652211920</id><published>2009-05-05T11:57:00.000-07:00</published><updated>2009-05-05T12:00:44.694-07:00</updated><title type='text'>VISITA GUIDATA TEATRALE ALLA COLLEZIONE FONTANA IN MOSTRA A PALAZZO MADAMA</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il 26 aprile scorso ho coinvolto mio marito, nostro figlio e un’amica con la sua famiglia, a partecipare alla settimana della cultura. Visto che non avevo mai visitato la Reggia di Venaria e trovandola inclusa nei siti visitabili, mi sono esaltata all’idea che l’avrei vista e in più con la visita guidata gratuita.&lt;br /&gt;Visto che sul sito c’era scritta che la prenotazione era obbligatoria, ho telefonato per prenotare e così m’han detto che non prenotavano nulla e che se volevo esser sicura di entrare, sarebbe stato meglio andare al mattino. Ho fatto presente che per forza avrei dovuto partecipare al giro delle 10.30, per poter dare il pranzo al pupo alle 12.30, essendo lui ancora incapace di procrastinare.&lt;br /&gt;La signorina al telefono mi dice che a quell’ora di solito c’è proprio poca gente.&lt;br /&gt;Così il 26, sotto un fiume d’acqua che cadeva dal cielo, ci presentiamo alla Reggia.&lt;br /&gt;Appena arrivati vediamo pullman carichi di visitatori, che li depositano in prossimità dell’ingresso e nonostante il tempo inclemente, parcheggiamo ben lontano a causa del gran numero d’auto.&lt;br /&gt;Giunti nel piazzale, la mia amica, che era arrivata prima di noi, ci informa che non c’è nulla di gratuito e che c’è una coda non da poco per fare il biglietto, il che rende impossibile accedere alla visita delle 10.30.&lt;br /&gt;Insomma ‘na sola. Ce ne torniamo a casa incavolati e senza aver concluso nulla, se non pagare 2 ore di parcheggio non usato e aver preso tanta, ma tanta acqua.&lt;br /&gt;Vi segnalo invece un’iniziativa divertente e, direi, "veritiera".&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio ho partecipato alla visita teatrale guidata alla collezione Fontana in mostra a Palazzo Madama.&lt;br /&gt;Attirata dalla pubblicità che reclamizzava l’iniziativa e dal costo decisamente esiguo, ho telefonato e prenotato. Ma dopo l’esperienza con la Reggia, temevo che ci fosse l’inghippo da qualche parte e invece no.&lt;br /&gt;Quanto riportato dalla reclam si è rivelato corretto e devo dire, che la mostra/spettacolo merita davvero.&lt;br /&gt;Riporto quindi qui di seguito le informazioni in mio possesso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SgCMtzFtTDI/AAAAAAAAAAU/pbIo-UfOCNE/s1600-h/collezione+fontana.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332416677242817586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 225px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SgCMtzFtTDI/AAAAAAAAAAU/pbIo-UfOCNE/s320/collezione+fontana.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;LA COLLEZIONE DI LEONE FONTANA DONATA ALLA CITTA' DI TORINO1909-2009Da fine marzo a giugno, otto appuntamenti con il teatro, curati da C.A.S.T.&lt;br /&gt;Di martedì e in alcuni giorni festivi (ore 17.00, 18.30 e 21.00) un gruppo di attori coinvolgerà il pubblico nell'atmosfera, nelle emozioni e nelle ragioni di un grande collezionista di fine Ottocento, impegnato nello studio e nella salvaguardia del patrimonio artistico della sua regione.Una organizzazione criminale vuole rubare la collezione di Leone Fontana e ingaggia due ladri professionisti per eseguire il furto. I ladri intendono approfittare delle informazioni date dalla guida nel corso della visitae tutto sembra andare per il verso giusto ma...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;a cura di C.A.S.T.&lt;br /&gt;(Consulenza Animazione Spettacoli Teatrali)Via Chiomonte 3/A - 10141 TORINO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Tel. 011.837846mail: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.mc271.mail.yahoo.com/mc/compose?to=info@cast-torino.it"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;info@cast-torino.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cast-torino.it/"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;www.cast-torino.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Regia di Claudio Montagna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;19 maggio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;2 e 9 giugno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ore 17, 18.30, 21&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Biglietto 3 Euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Per informazioni e prenotazioni: tel. 011.4429911&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;by Luigina Pugno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-2213977758652211920?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/2213977758652211920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/visita-guidata-teatrale-alla-collezione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2213977758652211920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/2213977758652211920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/05/visita-guidata-teatrale-alla-collezione.html' title='VISITA GUIDATA TEATRALE ALLA COLLEZIONE FONTANA IN MOSTRA A PALAZZO MADAMA'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SgCMtzFtTDI/AAAAAAAAAAU/pbIo-UfOCNE/s72-c/collezione+fontana.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-9113818075618336022</id><published>2009-04-26T02:45:00.000-07:00</published><updated>2009-04-26T02:48:55.109-07:00</updated><title type='text'>PUPAZZOPOLI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SfQt7LZXRoI/AAAAAAAAAAM/8ICpaKbabjI/s1600-h/leone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328934753780844162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SfQt7LZXRoI/AAAAAAAAAAM/8ICpaKbabjI/s320/leone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;PUPAZZOPOLI&lt;br /&gt;(LA CITTA’ DEGLI UMANOIDI E DEGLI ANIMALI FANTASTICI)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 4 maggio dalle ore 16 alle ore 18, presso bellARTE (via Bellardi 118) i bambini della 1A della scuola elementare Calvino, esporranno le loro opere.&lt;br /&gt;Il gruppo CSTart (Associazioni Eco, Aladino e Tedaca) in collaborazione con il Servizio PASSPARTOUT della città di Torino hanno organizzato tre incontri svoltisi nei mesi scorsi, che hanno visto partecipare attivamente i bambini della 1A della scuola elementare Calvino.&lt;br /&gt;Nel primo incontro si è dialogato sul tema della disabilità, per giungere insieme al concetto chiave, che le persone non sono tutte uguali, ma sono tutte simili. L’incontro aveva lo scopo di sensibilizzare i bambini sul tema della disabilità: difficoltà e risorse.&lt;br /&gt;A seguito dell’intervento a scuola, i bambini si sono recati presso il CST di via Pilo 50/a, dove Paolo Grasso, insieme al gruppo CSTart, ai clienti del centro e alle educatrici, ha condotto i laboratori del Riciclo.&lt;br /&gt;Questo obiettivo aveva lo scopo di far lavorare bambini e disabili alla realizzazione di pupazzi, attraverso l’impiego di materiali di scarto.&lt;br /&gt;La mostra di lunedì 4 maggio rappresenta quindi il momento conclusivo di questo percorso.&lt;br /&gt;Nel coso della mostra oltre ad ammirare le opere, sarà possibile fare merenda, mentre Silvia si occuperà dell’animazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;By Luigina Pugno&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-9113818075618336022?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/9113818075618336022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/04/pupazzopoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/9113818075618336022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/9113818075618336022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/04/pupazzopoli.html' title='PUPAZZOPOLI'/><author><name>Luigina Pugno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06321171484741948319</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Tc4P1NWC4Qw/SfQt7LZXRoI/AAAAAAAAAAM/8ICpaKbabjI/s72-c/leone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-4272615221959349844</id><published>2009-03-03T08:22:00.000-08:00</published><updated>2009-03-03T08:25:19.913-08:00</updated><title type='text'>Laboratorio: musicoterapia</title><content type='html'>Laboratorio: musicoterapia&lt;br /&gt;dove: via Pilo 50/a&lt;br /&gt;quando: dall'11 marzo, tutti i mercoledì per 7 incontri, dalle ore 10 alle ore 12.&lt;br /&gt;partecipanti: max sei&lt;br /&gt;per chi:  il laboratorio è aperto a tutti.&lt;br /&gt;attività: la prima parte dell'incontro, gestita da una musicoterapeuta, sarà dedicata all'ascolto musicale, alla produzione di suoni e all'ascolto del proprio corpo; la seconda parte, gestita dalla musicoterapeuta e da una psicologa, sarà dedicata alla produzione su carta di quanto sperimentato durante l'ascolto (musicale e corporeo) e alla rielaborazione e discussione in gruppo.&lt;br /&gt;costo: 25 euro per chi ha l'invalidità, 50 euro per chi non ce l'ha.&lt;br /&gt;per informazioni: Luigina 328 8260495&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-4272615221959349844?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/4272615221959349844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/03/laboratorio-musicoterapia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4272615221959349844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/4272615221959349844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/03/laboratorio-musicoterapia.html' title='Laboratorio: musicoterapia'/><author><name>luigina</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-598720263718128910.post-3135038655488886726</id><published>2009-02-21T13:28:00.000-08:00</published><updated>2009-02-21T13:41:42.115-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eco'/><title type='text'>La nostra Mission</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione senza fini di lucro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E.C.O. (Epistemologia – Comunicazione – Orientamento),&lt;/span&gt; fondata a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torino&lt;/span&gt; nel 1998, si avvale dei contributi di professionisti che operano nell’ambito psicologico, sociale ed educativo, al fine di fornire consulenza a privati ed enti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fonda la propria attività su interventi per:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;risoluzione di conflitti,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;supporto per sofferenze indotte da disagi psicologici (da quelle legate alla disabilità fisica e intellettiva, fino a quelle psichiche) o da problemi relazionali (difficoltà tra genitori e figli, o nella coppia, o nella vita all’interno delle istituzioni),&lt;/li&gt;&lt;li&gt;valorizzazione della qualità della vita sia nell’ambiente familiare, sia lavorativo, sia nel rapporto con gli altri;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;promozione della cultura della salute,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;valorizzazione delle risorse,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;partecipazione e solidarietà tra le persone;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Per raggiungere tali scopi l’Associazione E.C.O. si avvale di numerosi strumenti e tecniche di intervento, a livello individuale e di gruppo.&lt;br /&gt;In particolare considera centrale la formazione di gruppi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;di discussione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;di Auto Mutuo Aiuto (A.M.A.);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;di consulenza e orientamento;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;di supervisione&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;blockquote&gt;rivolti da un lato a persone in difficoltà e ai loro familiari, a studenti e insegnanti, a coppie e genitori in crisi, dall’altro a operatori sociali considerati singolarmente o come équipe, con l’intento di costruire insieme spazi di approfondimento e di riflessione condivisa.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'Associazione collabora, dall'agosto del 2006, con il Centro per l'Impiego di Torino e, dal dicembre 2007, con il Centro per l'Impiego di Venaria per l'inserimento lavorativo di persone con disabilità fisiche, intellettive e sensoriali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si occupa dell'accompagnamento emotivo e professionale ai colloqui nelle aziende e segue il lavoratore durante l'eventuale tirocinio formativo o per il periodo di prova presso l'azienda stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il compito dell'Associazione è quello di supportare l'azienda e il lavoratore nella fase delicata di inserimento e di fungere da mediatore per qualsiasi problema possa insorgere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo ultimo è che il lavoratore trovi l'impiego più adatto a lui considerando le difficoltà conseguenti l'invalidità e che l'azienda trovi un lavoratore adatto alle sue necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oltre a questi aspetti l'Associazione si occupa anche di tutto ciò che riguarda la documentazione relativa all'inserimento lavorativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/598720263718128910-3135038655488886726?l=ecoassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/feeds/3135038655488886726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/02/la-nostra-mission.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3135038655488886726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/598720263718128910/posts/default/3135038655488886726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoassociazione.blogspot.com/2009/02/la-nostra-mission.html' title='La nostra Mission'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/STo9fVKaoKI/AAAAAAAACS4/gSiX70z2Lrs/S220/earth.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
